8 GENNAIO 2026

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8 GENNAIO 2026 - 15:42


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BOLOGNA: Uisp, 15 anni di Pillole di Movimento, il progetto contro la sedentarietà | VIDEO

La Uisp continua a combattere la sedentarietà a Bologna e in provincia con un progetto, giunto alla sua 15esima edizione, per promuovere il movimento e la socialità.

15 anni di “Pillole di Movimento”. L’iniziativa di UISP Bologna pensata per incoraggiare le persone a muoversi di più e contrastare i rischi legati alla sedentarietà, continua a crescere ricevendo ottimi segnali dal territorio: infatti, oltre ai giovani, sono diversi gli over 50 che si sono avvicinanti all’attività fisica. Più di 25.000 le scatole distribuite in città e in provincia contenenti un mese gratuito di attività in palestra e in piscina. Il progetto, nato per promuovere il movimento e la socialità tra persone e contrastare un’alta percentuale di sedentarietà, vede la collaborazione dell’Ausl di Bologna, del Comune e delle farmacie Benu e Federfarma.

"Le Pillole di Movimento - spiega la Presidente Paola Paltretti - nascono per offrire un'ulteriore spinta a chi, tra gli obiettivi del 2026, ha scelto di rimettersi in forma o praticare più sport. UISP, insieme alle sue associazioni sportive, accoglie cittadini e cittadine aprendo piscine e palestre a chi vuole mettersi alla prova e scoprire nuove attività guidato dal nostro personale esperto."




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FERRARA: Sgombero del grattacielo, attimi di rabbia per chi non aveva certezze

Qualche momento di rabbia, lacrime ma soprattutto tantissima dignità hanno caratterizzato gli ultimi inquilini delle torri A e C di Ferrara che hanno dovuto forzatamente lasciare le loro abitazioni all'alba di questa mattina. Una volta che le forze dell'ordine, assieme ai Vigili del Fuoco, assistenti sociali e volontari hanno effettuato l'accesso ai condomini, le persone hanno iniziato ad uscire alla spicciolata cercando di caricare i propri averi su furgoni ed automobili. Frigoriferi, lettini per neonati, animali domestici, mobili e tanto altro ancora sono stati trasportati fuori dagli appartamenti senza che la polizia sia dovuta intervenire per sedare le resistenze. Non sono mancati attimi di rabbia, soprattutto per chi non aveva ancora certezze riguardo a dove avrebbe trascorso la notte. Dopo qualche difficoltà organizzativa iniziale, gli uffici comunali dei Servizi alla Persona sono riusciti ad avere un quadro definitivo della situazione. A tutti è stato garantito un tetto sopra la testa, seppur temporaneamente. In alcuni casi, per ragioni logistiche, i padri sono stati separati da mogli e figli, ma appunto in via del tutto temporanea. Tanti altri nuclei familiari sono invece riusciti a rimanere assieme in varie sistemazioni fornite dai servizi di assistenza. Un prezioso contributo l'ha anche dato la Caritas diocesana, che ha garantito la disponibilità di svariati posti letto presso il complesso di San Bartolo, in sinergia con l'Ausl. Oltre alle famiglie in difficoltà, questa soluzione è stata pensata come appoggio anche per lavoratori soli che abitavano al grattacielo.