4 FEBBRAIO 2026

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4 FEBBRAIO 2026 - 16:10


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RIMINI: IEG, titolo cresce in borsa dopo la presentazione del Piano Strategico 2025-30 | VIDEO

L’amministratore delegato di IEG, Maurizio Ermeti e Corrado Arturo Peraboni, hanno presentato lo Strategic Plan 2025–2030 di Italian Exhibition Group, attivo  nell'organizzazione di fiere e congressi, con sedi principali a Rimini e Vicenza, delineando una traiettoria di crescita ambiziosa e strutturata che punta a rafforzare il ruolo del Gruppo tra i principali player fieristici globali. Il piano prevede il raggiungimento, entro il 2030, di un fatturato compreso tra 360 e 365 milioni di euro, rispetto ai 262–265 milioni stimati per il 2025, con un EBITDA che supererà per la prima volta i 100 milioni di euro. La strategia si fonda su una crescita organica, affiancata da acquisizioni mirate e da una forte espansione internazionale, con l’obiettivo di incrementare di due punti percentuali all’anno il tasso di internazionalità delle manifestazioni. È previsto il lancio di almeno una nuova fiera ogni anno, insieme al rafforzamento dei format esistenti e allo sviluppo di servizi ad alto valore aggiunto, anche grazie all’integrazione dell’intelligenza artificiale. La solidità del piano è stata immediatamente recepita dal mercato: il titolo IEG ha registrato una crescita significativa in Borsa, salendo fino a 10,75 euro nelle ore successive alla presentazione, con giudizi positivi da parte degli analisti sulle prospettive del Gruppo. A Rimini, IEG ribadisce il ruolo centrale dell’aeroporto “Fellini”, auspicando collegamenti di linea stabili, in particolare con Roma Fiumicino, per sostenere l’internazionalizzazione degli eventi e superare il ricorso ai voli charter stagionali. Sempre a Rimini, è confermata la realizzazione della nuova cupola del quartiere fieristico, destinata a diventare la più grande cupola in legno d’Europa: il cantiere sarà completato nell’estate 2029, con inaugurazione prevista a novembre 2029, durante Ecomondo. La struttura ospiterà fiere, concerti, eventi sportivi e grandi congressi internazionali, rafforzando il ruolo della città come hub europeo per eventi di scala globale.




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IMOLA: "Fuori dalla discoteca per il colore della pelle", la denuncia di un 16enne

Prima la fila separata, poi l'ingresso negato in discoteca per il colore scuro della pelle. Ne è convinto un 16enne che, per quanto gli è accaduto la sera del 6 giugno a Imola ha presentato denuncia ai carabinieri e una diffida e messa in mora al locale notturno, con richiesta di risarcimento danni per condotta discriminatoria e rifiuto di accesso. "Non mi hanno fatto entrare. Ero in fila fuori e ad un certo punto mi veniva da piangere. Mi sentivo umiliato, così ho chiamato i miei e sono venuti a prendermi", ha raccontato il ragazzo al Resto del Carlino. Il giovane era arrivato intorno alle 23 con un gruppo di amici, aveva comprato il biglietti di accesso online. Ma quasi subito è stato messo dagli addetti alla sicurezza in una specie di fila separata. "Mi sono sentito umiliato, discriminato. Ma ho provato anche una grande rabbia. Mio padre vive in Italia da 40 anni e mia mamma è italiana". Secondo il giovane, l'unico motivo per cui è rimasto fuori è il colore della pelle: "Forse pensavano che siccome sono un ragazzo di colore potessi creare disagio all'interno del locale". Il locale che respinge ogni acccusa commenta : "Da noi non esistono doppie file per separare tipologie di persone - spiega il gestore al Carlino - e trovo grave e disarmante solo che qualcuno possa pensarlo". "Unico fine dell'organizzazione è la sicurezza, sono i buttafuori (servizio appaltato ad una società esterna) che decidono chi resta in attesa in base ai precedenti di una persona in altri locali oppure se in stato di alterazione. File diverse in base al colore della pelle? Fa venire i brividi solo a pensarlo, sono accuse false", aggiunge.