11 MARZO 2026

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11 MARZO 2026 - 06:51


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EMILIA-ROMAGNA: Dall’alluvione alla musica, torna Romagna in Fiore

Nata nel 2024 per riportare pubblico, attenzione e occasioni di incontro nei territori colpiti dall’alluvione del 2023, Romagna in Fiore torna per la sua terza edizione con nove appuntamenti in programma dall’1 al 24 maggio, nei fine settimana, in diverse località della Romagna. La rassegna, ideata da Ravenna Festival, conferma la sua formula: concerti pomeridiani in spazi all’aperto raggiungibili solo a piedi o in bicicletta, senza palcoscenici invasivi né luci artificiali, in un dialogo diretto con paesaggio e comunità.

Si farà tappa a Fontanelice, Cotignola, Modigliana, Faenza, Santa Sofia, Brisighella, Forlì, Ravenna e Bertinoro. In cartellone, tra gli altri, Davide Ambrogio, Bandabardò, Motta, Enzo Avitabile, Eugenio Finardi, Irene Grandi e Niccolò Fabi. Il progetto punta su sostenibilità, accessibilità e valorizzazione del territorio, con un biglietto simbolico di 5 euro e un carnet sostenitore per i nove concerti da 50 euro, comprensivo della t-shirt dell’edizione 2026.

La rassegna è organizzata da Ravenna Festival con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con ATER Fondazione, Province e Comuni coinvolti. Le prevendite aprono martedì 10 marzo alle 14 alla Biglietteria del Teatro Alighieri, anche telefonicamente e online.

 




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

RAVENNA: Armi in transito dal porto, la Dogana dovrà fornire i dati

Il Consiglio di Stato ha confermato che l’Agenzia delle Dogane di Ravenna dovrà rendere disponibili i dati sulla quantità di materiale bellico transitato dal porto nel 2025. I giudici hanno respinto il ricorso dell’amministrazione, confermando la decisione del Tar dell’Emilia-Romagna, che aveva accolto in parte la richiesta di accesso agli atti presentata dalla giornalista Linda Maggiori e dall’avvocato ravennate Andrea Maestri. All’inizio del 2026 Maggiori aveva chiesto di conoscere i quantitativi di armi, componenti e materiale bellico partiti dal porto, con una suddivisione per quadrimestre e per tipologia di operazione, tra esportazioni e transiti. La richiesta comprendeva anche, se disponibili, informazioni sulla provenienza e sulla destinazione dei carichi. Le Dogane avevano negato l’accesso, sostenendo che la diffusione delle informazioni avrebbe potuto danneggiare la sicurezza pubblica, la politica estera e gli interessi commerciali delle aziende coinvolte. Il Tar aveva però giudicato insufficienti queste motivazioni, osservando che i soli dati numerici relativi a un periodo già concluso non rappresentavano un rischio concreto per gli interessi indicati. Il Consiglio di Stato ha condiviso questa valutazione, sottolineando che la pubblicazione di informazioni quantitative riferite al passato permette di garantire la trasparenza senza compromettere gli altri interessi in gioco. I giudici hanno inoltre ricordato che altre autorità, tra cui le Dogane di Livorno, avevano già fornito dati analoghi. La decisione è stata accolta con soddisfazione da Alleanza Verdi e Sinistra, Rifondazione Comunista e dal gruppo dei Verdi/Ale al Parlamento europeo. «Oggi facciamo la storia della trasparenza», ha commentato Maestri.