11 MARZO 2026

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11 MARZO 2026 - 17:28


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EMILIA-ROMAGNA: Post-alluvione e Agenzia ItaliaMeteo, l’audizione di de Pascale

Giudizio positivo sulle nuove norme che ampliano le possibilità di delocalizzazione degli immobili nei territori colpiti dalle alluvioni, ma netta contrarietà alla scelta di trasferire da Bologna a Roma l’Agenzia nazionale per la meteorologia ItaliaMeteo. Sono le posizioni espresse dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, intervenuto oggi in audizione alla commissione Ambiente della Camera dei deputati nell’ambito dell’esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge 27 febbraio 2026, n. 25, che introduce misure urgenti dopo gli eventi meteorologici eccezionali che nel gennaio scorso hanno colpito Calabria, Sardegna e Sicilia.

Il provvedimento contiene anche misure sulla ricostruzione nei territori dell’Emilia-Romagna colpiti dall’alluvione del 2023, tra cui le nuove disposizioni sulle delocalizzazioni. Le norme ampliano il perimetro degli interventi finanziabili con contributo pubblico, estendendo i casi ammissibili a includere immobili sgomberati per ragioni di sicurezza legate all’alluvione e consentendo di ricostruire o acquistare un’abitazione anche in un Comune limitrofo, superando il vincolo che finora limitava l’intervento al solo Comune in cui si trova l’immobile originario.

Diverso, invece, il giudizio espresso sulla riorganizzazione dell’Agenzia nazionale per la meteorologia e climatologia ItaliaMeteo, l’ente istituito per coordinare e sviluppare le attività di meteorologia e climatologia nel Paese, che oggi ha sede al Dama Tecnopolo di Bologna. La legge di bilancio 2026 ha ridefinito la governance di ItaliaMeteo, affidandone la guida al Dipartimento nazionale della Protezione civile. In questo quadro il Governo ha scelto di trasferire la sede dell’Agenzia da Bologna a Roma, così come indicato anche nel decreto-legge 27 febbraio 2026, n. 25, all’articolo 18. Un passaggio che dovrebbe avvenire già nei prossimi giorni, a partire dal 16 marzo. Una decisione contestata dalla Regione Emilia-Romagna: il presidente Michele de Pascale, già la scorsa settimana con una lettera inviata alla presidente del Consiglio e ai ministri competenti, ha chiesto all’Esecutivo di aprire un confronto su questo provvedimento, senza ricevere alcuna risposta.

 

 




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BOLOGNA: Aeroporto, crescono i passeggeri, oltre 2,2 milioni in tre mesi

L'aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna ha superato i 2,2 milioni di passeggeri nel primo trimestre 2026, il 5% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. I ricavi sono cresciuti del 16% a 42 milioni rispetto ai 36,2 milioni dell'anno precedente, mentre l'utile netto si è attestato a 2,6 milioni, contro i 3,1 del 2025 per effetto, spiegano dallo scalo emiliano, dei maggiori costi legati agli investimenti infrastrutturali e al rinnovo del contratto collettivo del personale. Il margine operativo lordo è salito del 6,6% a 10,1 milioni rispetto ai 9,5 milioni dell'esercizio precedente mentre gli investimenti sono ammontati a 12,7 milioni di cui 9,3 milioni di natura infrastrutturale. Ad aprile i passeggeri hanno toccato quota 1.050.047 (+2,5% su aprile 2025), portando il totale dei primi quattro mesi a 3,29 milioni (+4,2%). Le merci trasportate via aerea nel periodo gennaio-aprile sono calate invece del 5,1%.       "Il 2026 si apre con risultati solidi per il nostro aeroporto, in un contesto internazionale che continua a essere caratterizzato da elevata instabilità geopolitica ed economica - osserva Nazareno Ventola, amministratore delegato e direttore generale dell'aeroporto felsineo -: nel primo trimestre abbiamo continuato a registrare una crescita del traffico passeggeri, accompagnata da un incremento dei ricavi e della marginalità operativa e dal proseguimento del piano di investimenti infrastrutturali. Questi risultati confermano la bontà del nostro modello di business e la capacità dello scalo di mantenere elevati livelli di connettività e qualità operativa anche in una fase di forte complessità per il settore".     Quanto al futuro, con un occhio ai possibili rischi, l' escalation militare in Medio Oriente, viene evidenziato, ha "un'esposizione diretta limitata, pari a circa il 2% del traffico, con impatti concentrati principalmente sui collegamenti da e per Dubai e con alcuni riflessi sull'attività cargo. Gli effetti indiretti sulla domanda, legati a possibili aumenti delle tariffe aeree e a pressioni inflazionistiche, dipenderanno dalla durata e dall'evoluzione delle tensioni geopolitiche". A livello locale, invece, "la Legge di Bilancio 2026 ha introdotto l'esenzione dall'addizionale comunale sui diritti d'imbarco per gli aeroporti di Rimini, Forlì e Parma, misura che non si applica allo scalo di Bologna e che potrebbe influenzare le dinamiche del traffico regionale con un possibile trasferimento di domanda verso gli scali minori".