11 MARZO 2026

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11 MARZO 2026 - 17:43


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EMILIA-ROMAGNA: Sanità, violenza su operatori, segnalazioni +1,2% nel 2025 | VIDEO

In Emilia-Romagna le aggressioni ai danni degli operatori sanitari e socio-sanitari restano un fenomeno diffuso e preoccupante. Secondo il nuovo report regionale 2025 curato dall’assessorato alle Politiche per la salute, lo scorso anno sono state registrate 2.715 segnalazioni, con un lieve aumento rispetto alle 2.682 del 2024 (+1,2%). La grande maggioranza degli episodi, quasi il 90%, si è verificata nel settore pubblico. La forma di violenza più frequente è quella verbale, che riguarda l’89,1% dei casi, seguita dalle aggressioni fisiche (28,1%) e dai danni alla proprietà (17,7%). Complessivamente sono stati coinvolti 2.877 operatori, in larga parte donne (73,8%), anche se la percentuale rispetto al totale dei dipendenti è molto simile tra i generi: 3,8% tra gli uomini e 3,7% tra le donne. Tra le categorie professionali, gli infermieri risultano i più colpiti, con il 59,6% degli episodi, seguiti dai medici, che registrano anche l’aumento più significativo passando dal 13,6% al 15,8% dei casi, e dagli operatori socio-sanitari, stabili all’11,4%. Dall’analisi emerge inoltre una diminuzione delle aggressioni negli ospedali e un aumento degli episodi nei servizi territoriali, segno di uno spostamento progressivo del fenomeno.

Per monitorare e contrastare le violenze, la Regione utilizza la piattaforma SegnalER, che consente agli operatori di segnalare in modo rapido e sicuro gli episodi subiti. Parallelamente le Aziende sanitarie hanno rafforzato le misure di prevenzione e tutela: potenziamento dei sistemi di videosorveglianza e illuminazione, installazione di pulsanti di allarme e vetri antisfondamento, soprattutto nelle aree più esposte come i Pronto soccorso, e maggiore collaborazione con le Forze dell’ordine attraverso protocolli operativi con le Questure.

In occasione del 12 marzo, Giornata nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari e socio-sanitari, la Regione richiama l’attenzione su un fenomeno che incide non solo sulla sicurezza dei professionisti, ma anche sul clima di lavoro e sulla qualità complessiva dell’assistenza ai cittadini.




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BOLOGNA: Aeroporto, crescono i passeggeri, oltre 2,2 milioni in tre mesi

L'aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna ha superato i 2,2 milioni di passeggeri nel primo trimestre 2026, il 5% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. I ricavi sono cresciuti del 16% a 42 milioni rispetto ai 36,2 milioni dell'anno precedente, mentre l'utile netto si è attestato a 2,6 milioni, contro i 3,1 del 2025 per effetto, spiegano dallo scalo emiliano, dei maggiori costi legati agli investimenti infrastrutturali e al rinnovo del contratto collettivo del personale. Il margine operativo lordo è salito del 6,6% a 10,1 milioni rispetto ai 9,5 milioni dell'esercizio precedente mentre gli investimenti sono ammontati a 12,7 milioni di cui 9,3 milioni di natura infrastrutturale. Ad aprile i passeggeri hanno toccato quota 1.050.047 (+2,5% su aprile 2025), portando il totale dei primi quattro mesi a 3,29 milioni (+4,2%). Le merci trasportate via aerea nel periodo gennaio-aprile sono calate invece del 5,1%.       "Il 2026 si apre con risultati solidi per il nostro aeroporto, in un contesto internazionale che continua a essere caratterizzato da elevata instabilità geopolitica ed economica - osserva Nazareno Ventola, amministratore delegato e direttore generale dell'aeroporto felsineo -: nel primo trimestre abbiamo continuato a registrare una crescita del traffico passeggeri, accompagnata da un incremento dei ricavi e della marginalità operativa e dal proseguimento del piano di investimenti infrastrutturali. Questi risultati confermano la bontà del nostro modello di business e la capacità dello scalo di mantenere elevati livelli di connettività e qualità operativa anche in una fase di forte complessità per il settore".     Quanto al futuro, con un occhio ai possibili rischi, l' escalation militare in Medio Oriente, viene evidenziato, ha "un'esposizione diretta limitata, pari a circa il 2% del traffico, con impatti concentrati principalmente sui collegamenti da e per Dubai e con alcuni riflessi sull'attività cargo. Gli effetti indiretti sulla domanda, legati a possibili aumenti delle tariffe aeree e a pressioni inflazionistiche, dipenderanno dalla durata e dall'evoluzione delle tensioni geopolitiche". A livello locale, invece, "la Legge di Bilancio 2026 ha introdotto l'esenzione dall'addizionale comunale sui diritti d'imbarco per gli aeroporti di Rimini, Forlì e Parma, misura che non si applica allo scalo di Bologna e che potrebbe influenzare le dinamiche del traffico regionale con un possibile trasferimento di domanda verso gli scali minori".