ROMAGNA: Taglio accise, Bignami, “Pronti a prolungare il decreto” | VIDEO
Si fa sentire il taglio delle accise sui carburanti imposto dal governo. Forte calo dei prezzi questa mattina alle pompe di benzina, anche se la crisi in medio oriente continua a preoccupare.
1,8 euro al litro per il diesel, 1,6 per la benzina, che in alcuni casi arriva addirittura a 1,5. È questo l’effetto del taglio delle accise sui carburanti imposto dal governo, che nella notte tra mercoledì e giovedì ha emanato un decreto urgente per porre un argine al forte aumento dei prezzi causato dalla crisi in Medio Oriente.
Giovedì gli effetti del provvedimento non erano ancora visibili ai distributori; ora invece le pompe si stanno adeguando, seppur con qualche ritardo.
«C’è già la possibilità di percepire concretamente l’abbassamento del costo dei carburanti – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami –. È chiaro che si tratta di una misura che deve confrontarsi con quanto sta accadendo. Alcune pompe si sono già allineate alle decisioni del governo, altre ancora no. Ci sorprende sempre come alcune realtà petrolifere siano molto rapide nell’aumentare i prezzi e molto lente nel ridurli. Su questo interverremo tramite la Guardia di Finanza».
Il taglio delle accise ha un costo di circa 500 milioni di euro, risorse sottratte in maniera trasversale ai principali ministeri. Potrebbe però non bastare: nel frattempo il prezzo del petrolio continua a salire e si teme una nuova impennata tra circa 20 giorni, quando il decreto scadrà.
Il provvedimento potrà essere prolungato?
«Speriamo di no – continua Bignami – perché vorrebbe dire che la situazione internazionale si è stabilizzata. Ma temiamo di sì».
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