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21 MARZO 2026 - 10:36


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ROMAGNA: Alluvione, la Regione coprirà le spese legali per i tecnici indagati | VIDEO

La Regione Emilia Romagna ha annunciato che sosterrà le spese legali per i tecnici accusati di disastro colposo per le alluvioni del 2023 e 2024. Alla base degli allagamenti, sostiene la Procura, ci sarebbe una sottovalutazione del rischio.

Ammonta a quasi 150mila euro la spesa che la Regione Emilia-Romagna è pronta a sostenere per difendere i 10 tecnici della protezione civile indagati per disastro colposo nell'inchiesta sui danni causati dalle alluvioni nel ravennate nel 2023 e 2024. Si parla soprattutto di quanto accaduto nella zona di Traversara, dove l'argine del fiume Lamone ha ceduto, provocando l’allagamento di vaste aree e riaccendendo il dibattito sulla gestione del rischio idrogeologico. Secondo gli inquirenti, alla base dei disastri ci sarebbero possibili negligenze tecniche e amministrative: tra gli elementi contestati emergono lavori ritenuti non adeguati e, soprattutto, la mancata applicazione di piani di sicurezza idraulica risalenti anche a oltre vent’anni fa. Inoltre, la Procura sostiene che eventi come quello del 2024 non possano essere considerati del tutto imprevedibili, lasciando intendere che il rischio fosse noto e sottovalutato.

Di segno opposto la posizione della Regione Emilia-Romagna, che ha ribadito piena fiducia nei tecnici coinvolti. Il presidente Michele de Pascale li ha definiti “professionisti di altissimo livello”, sottolineando come le attività contestate rientrino nelle funzioni svolte per servizio. La decisione ha anche una valenza strategica: sostenere la difesa dei tecnici significa, per la Regione, tutelare indirettamente se stessa. Un’eventuale condanna potrebbe infatti aprire la strada a richieste di risarcimento milionarie nei confronti dell’ente. Sul piano più ampio, l’inchiesta sulle alluvioni della Romagna si inserisce in un contesto ancora segnato dalle conseguenze degli eventi estremi del 2023 e 2024, che hanno messo in evidenza fragilità strutturali del territorio e acceso un confronto tra istituzioni, magistratura e governo centrale. Un confronto destinato probabilmente a intensificarsi man mano che il procedimento giudiziario entrerà nel vivo.




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