3 MARZO 2026

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3 MARZO 2026 - 10:45


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RIMINI: Iraniani in festa per l'attacco al regime, “ancora preoccupati per nostre famiglie” | VIDEO

Hanno festeggiato in vare piazze d’Italia, gli iraniani all’estero, per l’uccisione dell’ayatollah Khamenei. Ma fra loro permane la preoccupazione per i familiari, di cui non hanno più notizie. Così anche a Rimini.

Alla notizia dell’uccisione della guida suprema dell’Iran, il dittatore Khamenei, gli iraniani all’estero sono scesi in piazza per festeggiare. Così è stato a Rimini, dove la comunità di giovani iraniani, soprattutto studenti, è cresciuta.

“Circa 40 giorni fa Khamenei ha fatto uccidere 40 mila persone. Penso che molte famiglie, molti parenti e compagni stavano aspettando questo momento. La sua uccisione. Anche se avremmo preferito vederlo in manette in tribunale”.

Così Maddi Toodeh, che ha fondato il gruppo ‘Persiani di Rimini’, e che non nasconde la preoccupazione per i familiari in Iran dato che il regime ha di nuovo interrotto le comunicazioni.

“Nel profondo del nostro cuore siamo preoccupati per le nostre famiglie perché non abbiamo contatti. Il paese è in guerra. E tutta la responsabilità è della Repubblica islamica”, prosegue.

Maddi è un’analista economica. A Rimini l’ha raggiunta il marito Vahid, che lavora nel campo informatico. Nei massacri di gennaio ordinati dal regime, sono stati uccisi anche un suo amico e un parente.

“Il dittatore Khamenei ha ordinato l’uccisione di quelle persone, e tra quelle c’erano un mio caro amico e un lontano parente. Sono stati uccisi butalmente”, racconta.

Vahid spera nel supporto internazionale per far cadere il regime una volta per tutte. “Vorremmo che anche i Paesi europei ci aiutassero militarmente nel liberare il nostro Paese, non solo per il nostro popolo ma per il mondo intero”, è il suo appello.




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