9 MARZO 2026

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9 MARZO 2026 - 10:16


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RIMINI: A quattro anni sogna di fare il carabiniere, Nicolò visita il comando | FOTO

Ha solo quattro anni ma ha già le idee chiare sul futuro il piccolo Nicolò, che vive con la famiglia a San Giovanni in Marignano. “Papà, da grande voglio fare il carabiniere” è il desiderio nato osservando spesso la caserma e le auto di servizio durante i tragitti settimanali con il padre per andare al corso di inglese. Colpito dall’entusiasmo del figlio, il papà ha scritto una e-mail alla compagnia dei carabinieri di Rimini chiedendo di poter far incontrare i militari al bambino. Il Comando ha accolto con entusiasmo la richiesta e ha organizzato una visita in caserma.Nicolò, accompagnato dai genitori e dai fratellini, ha potuto vedere da vicino autoradio e motociclette di servizio, salendo a bordo e salutando i militari con il saluto militare. Al termine dell’incontro gli sono stati consegnati alcuni gadget dell’Arma. 




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RAVENNA: Armi in transito dal porto, la Dogana dovrà fornire i dati

Il Consiglio di Stato ha confermato che l’Agenzia delle Dogane di Ravenna dovrà rendere disponibili i dati sulla quantità di materiale bellico transitato dal porto nel 2025. I giudici hanno respinto il ricorso dell’amministrazione, confermando la decisione del Tar dell’Emilia-Romagna, che aveva accolto in parte la richiesta di accesso agli atti presentata dalla giornalista Linda Maggiori e dall’avvocato ravennate Andrea Maestri. All’inizio del 2026 Maggiori aveva chiesto di conoscere i quantitativi di armi, componenti e materiale bellico partiti dal porto, con una suddivisione per quadrimestre e per tipologia di operazione, tra esportazioni e transiti. La richiesta comprendeva anche, se disponibili, informazioni sulla provenienza e sulla destinazione dei carichi. Le Dogane avevano negato l’accesso, sostenendo che la diffusione delle informazioni avrebbe potuto danneggiare la sicurezza pubblica, la politica estera e gli interessi commerciali delle aziende coinvolte. Il Tar aveva però giudicato insufficienti queste motivazioni, osservando che i soli dati numerici relativi a un periodo già concluso non rappresentavano un rischio concreto per gli interessi indicati. Il Consiglio di Stato ha condiviso questa valutazione, sottolineando che la pubblicazione di informazioni quantitative riferite al passato permette di garantire la trasparenza senza compromettere gli altri interessi in gioco. I giudici hanno inoltre ricordato che altre autorità, tra cui le Dogane di Livorno, avevano già fornito dati analoghi. La decisione è stata accolta con soddisfazione da Alleanza Verdi e Sinistra, Rifondazione Comunista e dal gruppo dei Verdi/Ale al Parlamento europeo. «Oggi facciamo la storia della trasparenza», ha commentato Maestri.