10 APRILE 2026

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10 APRILE 2026 - 09:00


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METEO: Emilia-Romagna, giornata grigia e umida tra nuvole e foschia

Nella giornata del 10 aprile 2026, l’Emilia-Romagna è caratterizzata da condizioni meteorologiche prevalentemente nuvolose. A Bologna, il cielo è coperto, con una temperatura media di 16 gradi, accompagnata da una leggera brezza. Le condizioni simili si riscontrano a Ferrara e Parma, dove si registra una temperatura equivalente e una brezza ad accompagnare il cielo grigio. A Rimini e Forlì, la situazione resta invariata, con un cielo nuvoloso e una temperatura media leggermente più fresca, intorno ai 14 e 13 gradi rispettivamente, con la presenza di una brezza. Anche Piacenza e Reggio-Emilia condividono un cielo coperto, seppur senza vento, con temperature attorno ai 15 gradi. La foschia avvolge Cesena, Modena e Ravenna. A Cesena e Ravenna, la temperatura media si assesta sui 13 gradi, accompagnata da una leggera brezza, mentre a Modena non si registra alcun vento e la temperatura media è di 14 gradi. Queste condizioni nebbiose possono ridurre la visibilità, pertanto si consiglia di prestare attenzione durante gli spostamenti. Complessivamente, la regione vive una giornata grigia e umida, con cielo coperto e temperature miti che oscillano tra i 13 e i 16 gradi. La presenza di vento è limitata a una leggera brezza in alcune zone, contribuendo a mantenere un clima gradevole nonostante la nuvolosità prevalente.




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EMILIA-ROMAGNA: Tre anni dall’alluvione, 6mila interventi per la ricostruzione

Oltre seimila interventi e 2,5 miliardi finanziati per la parte pubblica, circa 300 milioni di contributi alle persone e alle imprese colpite. Conclusa oltre la metà delle opere pubbliche. È il bilancio a tre anni dalle alluvioni in Emilia-Romagna, a maggio 2023 in due ondate consecutive, la prima il 2 e il 3, la seconda il 16 e 17. Le opere di somma urgenza, spiega la Regione, risultano quasi interamente concluse, i cantieri più complessi sono in parte terminati. Continua anche il lavoro sulla ricostruzione privata, mentre si apre una nuova fase: l'utilizzo del miliardo previsto dal decreto-legge 65 del 2025, che servirà a realizzare infrastrutture a protezione dei territori. A distanza di tre anni da quei gironi drammatici, i vigli del fuoco ricordano lo sforzo enorme messo in campo. Oltre 35.000 Vigili del Fuoco si alternarono senza sosta tra acqua e fango per i soccorsi: più di 20.000 interventi in 3 mesi, 300 missioni aeree in elicottero per salvare centinaia di persone. Nel VIDEO un riassunto dell'impegno dei vigili del fuoco in Emilia-Romagna durante l'alluvione di tre anni fa.