18 APRILE 2026

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18 APRILE 2026 - 11:36


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ROMA: E’ Mons. Michele Morandi il nuovo vescovo di Faenza nominato dal Papa

Papa Leone ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Faenza- Modigliana presentata da mons. Mario Toso e ha nominato vescovo della stessa dicoesi, il Rev.do Michele Morandi, finora Vicario generale e Rettore del Seminario della medesima sede. E' quanto riferisce il bollettino della sala stampa vaticana. Mons. Michele Morandi è nato il 30 marzo 1976 ad Alfonsine (Ravenna), nella diocesi di Faenza-Modigliana. Dopo essere entrato nel Seminario regionale Minore di Bologna, ha frequentato il Pontificio Seminario Maggiore Regionale Benedetto XV di Bologna, conseguendo il Baccellierato. Successivamente, ha ottenuto la Licenza in Teologia dell'Evangelizzazione. È stato ordinato sacerdote il 18 ottobre 2003 per la Diocesi di Faenza-Modigliana. Ha ricoperto i seguenti incarichi: Vice-Parroco e Amministratore parrocchiale in diverse Parrocchie (2003-2012); Responsabile della pastorale giovanile e della pastorale vocazionale (dal 2004); vicerettore del Seminario Diocesano (2013-2015); responsabile della Comunità propedeutica delle diocesi della Romagna (2008-2024); finora è stato Vicario Generale della Diocesi (dal 2016), Rettore del Seminario Diocesano (dal 2015), Canonico della Cattedrale e Amministratore Parrocchiale in diverse Parrocchie, per curare le situazioni di disagio causate da terremoto e alluvioni (dal 2017).




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EMILIA-ROMAGNA: Tre anni dall’alluvione, 6mila interventi per la ricostruzione

Oltre seimila interventi e 2,5 miliardi finanziati per la parte pubblica, circa 300 milioni di contributi alle persone e alle imprese colpite. Conclusa oltre la metà delle opere pubbliche. È il bilancio a tre anni dalle alluvioni in Emilia-Romagna, a maggio 2023 in due ondate consecutive, la prima il 2 e il 3, la seconda il 16 e 17. Le opere di somma urgenza, spiega la Regione, risultano quasi interamente concluse, i cantieri più complessi sono in parte terminati. Continua anche il lavoro sulla ricostruzione privata, mentre si apre una nuova fase: l'utilizzo del miliardo previsto dal decreto-legge 65 del 2025, che servirà a realizzare infrastrutture a protezione dei territori. A distanza di tre anni da quei gironi drammatici, i vigli del fuoco ricordano lo sforzo enorme messo in campo. Oltre 35.000 Vigili del Fuoco si alternarono senza sosta tra acqua e fango per i soccorsi: più di 20.000 interventi in 3 mesi, 300 missioni aeree in elicottero per salvare centinaia di persone. Nel VIDEO un riassunto dell'impegno dei vigili del fuoco in Emilia-Romagna durante l'alluvione di tre anni fa.