21 APRILE 2026

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21 APRILE 2026 - 13:32


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BOLOGNA: Turrita d’Argento al cantante Neffa

Mercoledì 22 aprile alle 12, in Sala Rossa a Palazzo d’Accursio, il sindaco Matteo Lepore consegnerà la Turrita d’Argento al cantautore e produttore discografico Giovanni Pellino, in arte Neffa.

L’assessore alla Cultura Daniele Del Pozzo leggerà le motivazioni del conferimento.

Napoletano per parte di padre e salernitano per parte di madre, bolognese d’adozione dall’età di 8 anni. Cresciuto nel fermento della cultura bolognese della seconda metà degli anni '80, nei primi anni ‘90 si avvicina al mondo del rap e dell'hip-hop, diventandone uno dei pionieri e precursori sulla scena nazionale. Nel 1994 ha co-fondato il gruppo rap "Sangue Misto" il cui album "SxM" (1994) è considerato una pietra miliare del rap italiano, avendo contribuito a definire il sound e la cultura hip-hop nel paese.

Dopo l'esperienza con “Sangue Misto” Neffa ha intrapreso una carriera solista, iniziando a incorporare elementi di musica pop e soul nel suo lavoro e distanziandosi progressivamente dal rap puro. Nel corso della sua carriera ha collaborato con numerosi artisti italiani di spicco, tra cui J-Ax, Fabri Fibra e Giuliano Palma.

Con un impatto duraturo sulla musica italiana, ancora oggi Neffa continua a essere una fonte di ispirazione per nuove generazioni di musicisti.




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

RAVENNA: Armi in transito dal porto, la Dogana dovrà fornire i dati

Il Consiglio di Stato ha confermato che l’Agenzia delle Dogane di Ravenna dovrà rendere disponibili i dati sulla quantità di materiale bellico transitato dal porto nel 2025. I giudici hanno respinto il ricorso dell’amministrazione, confermando la decisione del Tar dell’Emilia-Romagna, che aveva accolto in parte la richiesta di accesso agli atti presentata dalla giornalista Linda Maggiori e dall’avvocato ravennate Andrea Maestri. All’inizio del 2026 Maggiori aveva chiesto di conoscere i quantitativi di armi, componenti e materiale bellico partiti dal porto, con una suddivisione per quadrimestre e per tipologia di operazione, tra esportazioni e transiti. La richiesta comprendeva anche, se disponibili, informazioni sulla provenienza e sulla destinazione dei carichi. Le Dogane avevano negato l’accesso, sostenendo che la diffusione delle informazioni avrebbe potuto danneggiare la sicurezza pubblica, la politica estera e gli interessi commerciali delle aziende coinvolte. Il Tar aveva però giudicato insufficienti queste motivazioni, osservando che i soli dati numerici relativi a un periodo già concluso non rappresentavano un rischio concreto per gli interessi indicati. Il Consiglio di Stato ha condiviso questa valutazione, sottolineando che la pubblicazione di informazioni quantitative riferite al passato permette di garantire la trasparenza senza compromettere gli altri interessi in gioco. I giudici hanno inoltre ricordato che altre autorità, tra cui le Dogane di Livorno, avevano già fornito dati analoghi. La decisione è stata accolta con soddisfazione da Alleanza Verdi e Sinistra, Rifondazione Comunista e dal gruppo dei Verdi/Ale al Parlamento europeo. «Oggi facciamo la storia della trasparenza», ha commentato Maestri.