7 APRILE 2026

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7 APRILE 2026 - 12:20


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EMILIA-ROMAGNA: Pasqua, Rustignoli, "con guerre e incertezze più turismo in Italia" | VIDEO

Si è appena concluso un fine settimana di Pasqua baciato dal sole e abbiamo visto anche con ottimi numeri e con il "turismo di prossimità".

"Sicuramente questo ponte lungo è stato un ponte importante, commenta Maurizio Rustignoli presidente di Fiba Emilia-Romagna, che ha visto tutte le località balneari della nostra regione, con una presenza notevole di turisti anche dall'estero, ma soprattutto dai nostri bacini tradizionali quali la Lombardia, la Toscana, l'Emilia eccetera, con dei dati notevoli.Penso che sia stata una gran bella vetrina per l'inizio stagione, sia per gli operatori  ma anche appunto per le persone interessate a poter poi programmare o prenotare una vacanza per il periodo estivo. Sicuramente il dato generale dell'incertezza che ci sta circondando, perché comunque purtroppo tutti gli eventi, le guerre in giro per il mondo, porteranno gli italiani a valutare di stare  più facilmente in Italia. Questo è un dato che è confortante, è chiaro che però parallelamente non si può non registrare il momento di difficoltà economica anche che coinvolge il nostro Paese, col costo del carburante così alto. Quindi vedremo quello che sarà il dato andando avanti, però sicuramente ci sono  le condizioni affinché ci sia una stagione positiva in termini di presenze."




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EMILIA-ROMAGNA: Aeroporti, in Assemblea si discute del progetto di legge

Al via in Assemblea legislativa la discussione sul progetto di legge della giunta regionale su aeroporti e mobilità che è stato illustrato dai relatori di maggioranza, Andrea Massari (Pd), e di minoranza, Francesco Sassone (FdI). L’obiettivo è mettere gli aeroporti in rete per far crescere l’attrattività dell’Emilia-Romagna, con una maggiore connessione tra trasporto aereo e quello ferroviario e fluviale per ridurre l’inquinamento e velocizzare i collegamenti. Per Massari “questo è un progetto di legge che da un lato fa crescere i piccoli aeroporti e dall’altro, insieme a Bologna, permette di creare un piano complessivo regionale. Che questo sia un bel progetto di legge lo dimostra come gli operatori economici del settore lo hanno accolto: molti hanno già variato le proprie attività accogliendo le opportunità offerte da queste norme”. Massari ha anche sottolineato l'importanza dell'intermodalità nei trasporti, potenziando quello su ferro. Diversa la posizione di Sassone che ricorda: “Manca completamente una visione complessiva, non ci viene detto come, quando e dove verranno fatti gli investimenti e perché l’applicazione della legge viene rinviata ad atti amministrativi di cui ora non siamo informati”. Sassone ha ricordato come il numero dei voli su Bologna non cali e di come sia necessario affrontare il tema degli aeroporti stagionali: ad esempio a Rimini ci possono essere molti più utenti in estate che nelle altre stagioni. In attesa del voto definitivo, il progetto di legge è oggetto del dibattito tra le forze politiche che è stato aperto dagli interventi di Pietro Vignali (Forza Italia) e Giancarlo Tagliaferri (FdI).   Per Vignali “la cabina di regia è uno sforzo, se pur tardivo, di riconoscere i nostri aeroporti, ma non basta. Le risorse messe a disposizione annualmente, 4 milioni di euro, sono irrisorie se si considera che la metà dovrà essere destinata alla copertura dei mancati introiti della council tax. Non è possibile a queste condizioni avere un sistema attrattivo. Non si può ignorare la saturazione dello scalo di Bologna: il progetto di legge non affronta i limiti di sviluppo e rischia di alimentare concorrenza tra scali. Serve la partecipazione diretta delle società di gestione degli aeroporti, oltre alla modifica della legge urbanistica regionale per dare un futuro alla logistica”. Tagliaferri ha evidenziato “la mancanza di una visione complessiva col rischio di avere interventi che si sommano ma non si integrano. Abbiamo quattro scali con potenzialità diverse, il porto di Ravenna e una rete ferroviaria che dovrebbe essere un asse modale ma mettere insieme tutto ciò richiede una visione. Occorre collegare la rete aeroportuale con quella ferroviaria e se ciò non avviene in modo strutturato si rischia che il sistema si muova male. Mancano anche strategia e responsabilità nell’utilizzo delle risorse pubbliche che deve essere trasparente e verificabile per misurare la qualità dell’azione pubblica”. Cosa prevede la proposta di legge Il progetto di legge introduce una cornice organica di intervento sul settore e prevede uno stanziamento stabile di 4 milioni di euro all’anno, di cui 2 milioni per l’abolizione dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco (la cosiddetta council tax). La proposta della Giunta prevede, in particolare, di incrementare il flusso turistico degli aeroporti minori (ovvero quelli con un traffico inferiore a 700mila passeggeri all’anno). A tal fine viene data attuazione alle disposizioni della legge di Bilancio di previsione dello Stato per il 2026 che hanno stabilito la disapplicazione, a decorrere dal 1° gennaio 2026, della cosiddetta council tax negli aeroporti di Rimini, Forlì e Parma e di attivare interventi nel settore del trasporto delle merci in coerenza con gli obiettivi indicati dalla programmazione nazionale e regionale. Grazie a un emendamento nella legge di bilancio nazionale, la Regione ha infatti ottenuto la facoltà di eliminare l’imposta aeroportuale facendosi carico dei mancati introiti per i Comuni interessati.   Il progetto di legge avrà come punto di forza l’istituzione di una cabina di regia per avere una visione di sistema su scala regionale e garantire l’efficacia delle strategie di sviluppo infrastrutturale nei territori sede degli scali aeroportuali: Parma, Bologna, Forlì e Rimini. La cabina di regia sarà composta da Regione, Comuni sedi di aeroporti, Azienda di promozione turistica regionale, Unioncamere Emilia-Romagna, gestori aeroportuali, inoltre potrà essere integrata anche con la partecipazione dei rappresentanti di ministero dei Trasporti, Enac ed Enav (previo accordo con lo Stato), nonché con altri soggetti pubblici interessati. All’obiettivo di promuovere lo sviluppo degli aeroporti, si affianca quello di contribuire al miglioramento della qualità dell’aria e perseguire la crescita del trasporto ferroviario delle merci. A tal fine la Regione incentiverà l’avvio e la realizzazione di servizi di trasporto ferroviario intermodale, di trasporto fluviale e fluvio-marittimo e potrà concedere contributi nel limite massimo di 4milioni di euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2026, 2027 e 2028, di cui 2 milioni per l’abolizione della council tax, istituendo appositi capitoli di bilancio.