7 APRILE 2026

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7 APRILE 2026 - 12:20


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EMILIA-ROMAGNA: Pasqua, Rustignoli, "con guerre e incertezze più turismo in Italia" | VIDEO

Si è appena concluso un fine settimana di Pasqua baciato dal sole e abbiamo visto anche con ottimi numeri e con il "turismo di prossimità".

"Sicuramente questo ponte lungo è stato un ponte importante, commenta Maurizio Rustignoli presidente di Fiba Emilia-Romagna, che ha visto tutte le località balneari della nostra regione, con una presenza notevole di turisti anche dall'estero, ma soprattutto dai nostri bacini tradizionali quali la Lombardia, la Toscana, l'Emilia eccetera, con dei dati notevoli.Penso che sia stata una gran bella vetrina per l'inizio stagione, sia per gli operatori  ma anche appunto per le persone interessate a poter poi programmare o prenotare una vacanza per il periodo estivo. Sicuramente il dato generale dell'incertezza che ci sta circondando, perché comunque purtroppo tutti gli eventi, le guerre in giro per il mondo, porteranno gli italiani a valutare di stare  più facilmente in Italia. Questo è un dato che è confortante, è chiaro che però parallelamente non si può non registrare il momento di difficoltà economica anche che coinvolge il nostro Paese, col costo del carburante così alto. Quindi vedremo quello che sarà il dato andando avanti, però sicuramente ci sono  le condizioni affinché ci sia una stagione positiva in termini di presenze."




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RAVENNA: Armi in transito dal porto, la Dogana dovrà fornire i dati

Il Consiglio di Stato ha confermato che l’Agenzia delle Dogane di Ravenna dovrà rendere disponibili i dati sulla quantità di materiale bellico transitato dal porto nel 2025. I giudici hanno respinto il ricorso dell’amministrazione, confermando la decisione del Tar dell’Emilia-Romagna, che aveva accolto in parte la richiesta di accesso agli atti presentata dalla giornalista Linda Maggiori e dall’avvocato ravennate Andrea Maestri. All’inizio del 2026 Maggiori aveva chiesto di conoscere i quantitativi di armi, componenti e materiale bellico partiti dal porto, con una suddivisione per quadrimestre e per tipologia di operazione, tra esportazioni e transiti. La richiesta comprendeva anche, se disponibili, informazioni sulla provenienza e sulla destinazione dei carichi. Le Dogane avevano negato l’accesso, sostenendo che la diffusione delle informazioni avrebbe potuto danneggiare la sicurezza pubblica, la politica estera e gli interessi commerciali delle aziende coinvolte. Il Tar aveva però giudicato insufficienti queste motivazioni, osservando che i soli dati numerici relativi a un periodo già concluso non rappresentavano un rischio concreto per gli interessi indicati. Il Consiglio di Stato ha condiviso questa valutazione, sottolineando che la pubblicazione di informazioni quantitative riferite al passato permette di garantire la trasparenza senza compromettere gli altri interessi in gioco. I giudici hanno inoltre ricordato che altre autorità, tra cui le Dogane di Livorno, avevano già fornito dati analoghi. La decisione è stata accolta con soddisfazione da Alleanza Verdi e Sinistra, Rifondazione Comunista e dal gruppo dei Verdi/Ale al Parlamento europeo. «Oggi facciamo la storia della trasparenza», ha commentato Maestri.