8 APRILE 2026

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8 APRILE 2026 - 21:11


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EMILIA-ROMAGNA: Turismo, Federalberghi, “la nostra marginalità è bassa” | VIDEO

Un ponte pasquale con ottimi risultati ma permane la preoccupazione per un contesto geopolitico ed economico messo a dura prova. Un tema che abbiamo affrontato con Federalberghi Emilia-Romagna Amedeo Faenza "Eravamo un po' terrorizzati dal clima perché fino a qualche giorno fa era  freddino e allora chiaramente eravamo preoccupati, ma siamo stati fortunati perché è arrivato un sole davvero incredibile, caldo e gente. E' chiaro ed evidente che purtroppo la nostra programmazione è stata limitata perché noi i pacchetti li  avevamo già fatti per Pasqua tempo fa e dopo tutto quello che è successo, chiaramente abbiamo comunque mantenuto i prezzi, credo, come si doveva mantenere, senza creare aumenti  e senza aver problematiche con i nostri clienti. Devo dire che anche le strutture ricettive  hanno risposto bene a questa domanda, è chiaro però che la nostra marginalità attualmente  è estremamente bassa, questo è un problema serio per quello che sarà il futuro perché sinceramente questi costi che costantemente ci sono per tutti i motivi che noi oggi conosciamo continueranno a penalizzare sostanzialmente le nostre strutture ricettive e non solo. Però siamo sempre comunque fiduciosi, ottimisti, anche perché abbiamo visto che sono rientrati nel nostro paese francesi, inglesi, svizzeri, tedeschi e questo ci fa molto piacere perché stanno continuando a premiare il nostro Paese.Gli italiani sono sempre ovviamente e veramente il nostro punto forte, cioè significa che molti italiani non sono andati all'estero  ma sono rimasti in Italia e questo significa che alla fine anche le nostre strutture ricettive per un buon 70% sono state occupate e ciò ci fa piacere senza parlare ovviamente di ristoranti e quant'altro. Il vero problema è questa incognita di queste guerre. Il turismo, quando succedono queste cose, è il primo a essere  penalizzato e noi siamo sicuramente molto preoccupati però ripeto siamo già pronti  per ospitare i nostri clienti. Abbiamo già fatto tutto quello che era possibile fare e sicuramente cercheremo di mantenere tutti quelli che sono gli impegni presi perché lo ripeto anche le  nostre offerte sono adattate e quando le abbiamo fatte non erano in periodo di guerra. Però noi ci teniamo a poter veramente andare avanti con un ottimismo concreto e speriamo  davvero che ci sia questo riconoscimento alla fine. Questo momento è un momento per tutti molto molto pesante però anche la nostra riviera ha risposto bene e dunque con molte strutture aperte e questo ci fa molto molto piacere."




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BOLOGNA: Aeroporto, crescono i passeggeri, oltre 2,2 milioni in tre mesi

L'aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna ha superato i 2,2 milioni di passeggeri nel primo trimestre 2026, il 5% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. I ricavi sono cresciuti del 16% a 42 milioni rispetto ai 36,2 milioni dell'anno precedente, mentre l'utile netto si è attestato a 2,6 milioni, contro i 3,1 del 2025 per effetto, spiegano dallo scalo emiliano, dei maggiori costi legati agli investimenti infrastrutturali e al rinnovo del contratto collettivo del personale. Il margine operativo lordo è salito del 6,6% a 10,1 milioni rispetto ai 9,5 milioni dell'esercizio precedente mentre gli investimenti sono ammontati a 12,7 milioni di cui 9,3 milioni di natura infrastrutturale. Ad aprile i passeggeri hanno toccato quota 1.050.047 (+2,5% su aprile 2025), portando il totale dei primi quattro mesi a 3,29 milioni (+4,2%). Le merci trasportate via aerea nel periodo gennaio-aprile sono calate invece del 5,1%.       "Il 2026 si apre con risultati solidi per il nostro aeroporto, in un contesto internazionale che continua a essere caratterizzato da elevata instabilità geopolitica ed economica - osserva Nazareno Ventola, amministratore delegato e direttore generale dell'aeroporto felsineo -: nel primo trimestre abbiamo continuato a registrare una crescita del traffico passeggeri, accompagnata da un incremento dei ricavi e della marginalità operativa e dal proseguimento del piano di investimenti infrastrutturali. Questi risultati confermano la bontà del nostro modello di business e la capacità dello scalo di mantenere elevati livelli di connettività e qualità operativa anche in una fase di forte complessità per il settore".     Quanto al futuro, con un occhio ai possibili rischi, l' escalation militare in Medio Oriente, viene evidenziato, ha "un'esposizione diretta limitata, pari a circa il 2% del traffico, con impatti concentrati principalmente sui collegamenti da e per Dubai e con alcuni riflessi sull'attività cargo. Gli effetti indiretti sulla domanda, legati a possibili aumenti delle tariffe aeree e a pressioni inflazionistiche, dipenderanno dalla durata e dall'evoluzione delle tensioni geopolitiche". A livello locale, invece, "la Legge di Bilancio 2026 ha introdotto l'esenzione dall'addizionale comunale sui diritti d'imbarco per gli aeroporti di Rimini, Forlì e Parma, misura che non si applica allo scalo di Bologna e che potrebbe influenzare le dinamiche del traffico regionale con un possibile trasferimento di domanda verso gli scali minori".