15 MAGGIO 2026

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15 MAGGIO 2026 - 09:41


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ROMAGNA: Tagli a posti letto e servizi, scontro tra Ausl e Cgil sul “Piano estate”

L’Ausl Romagna ha illustrato il nuovo “Piano estate” che prevede lo spostamento del personale nelle zone a maggiore affluenza turistica. “In questo modo però – dicono dalla Cgil – verranno a mancare i servizi essenziali”. 

Blocco del turnover, riduzione dei posti letto e tagli ai servizi ospedalieri, il tutto mentre la Romagna si prepara ad affrontare il grande flusso di turisti per la stagione estiva. È la denuncia fatta dalla Cgil sul “Piano estate” dell’Ausl Romagna, presentato per organizzare i servizi sanitari nei mesi più caldi. Secondo il sindacato, tra luglio e settembre l’azienda sanitaria ridurrà attività chirurgiche, posti letto e reparti in diversi ospedali romagnoli per riuscire a coprire le necessità estive, potenziando soprattutto pronto soccorso, 118, Cau e radiologia nelle località turistiche.

Nel dettaglio, all’ospedale di Forlì sono previsti due posti letto in meno in Rianimazione, dieci in meno in Otorinolaringoiatria e altri dieci in Chirurgia generale. A Cesena verranno ridotte le attività di Terapia intensiva, con cinque posti in meno, nove posti tagliati nella degenza breve chirurgica e quattro nel Centro grandi ustionati. A Cesenatico, invece, verranno eliminati 14 posti letto di lungodegenza. Il personale sanitario verrà spostato dai reparti ridimensionati verso i servizi più sotto pressione durante l’estate, soprattutto nelle aree costiere e nei pronto soccorso. Secondo il sindacato, tuttavia, questa scelta rischia di aumentare ulteriormente il carico di lavoro per medici, infermieri e operatori già in difficoltà a causa della carenza di organico.

Il tutto si inserisce nel nuovo piano triennale dell’Ausl che, secondo la Cgil, prevede di fatto un blocco del turnover: “Ogni dieci infermieri che lasceranno l’azienda ne verranno assunti solo sette”, denuncia il sindacato. L’azienda sanitaria, dal canto suo, respinge le accuse e nega qualsiasi blocco del turnover. “Il Piano estate è una riorganizzazione temporanea che viene adottata ogni anno per garantire sia le ferie del personale sia la continuità dei servizi durante l’aumento delle presenze turistiche”, spiegano dall’Ausl, che difende anche la propria politica di assunzioni annunciando nuovi contratti a tempo indeterminato.

Decisivo, in questo senso, sarà il confronto al tavolo sindacale previsto per martedì 19 maggio.




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EMILIA-ROMAGNA: Cooperazione internazionale, Regione finanzia 6 progetti umanitari

Quasi 450mila euro per sostenere ospedali, scuole, percorsi di inclusione per minori con disabilità e interventi a favore delle popolazioni colpite dalla guerra. La Regione Emilia-Romagna ha approvato le graduatorie del bando emergenza 2026 per la cooperazione internazionale finanziando sei progetti umanitari, quattro in Ucraina e due nei Territori palestinesi e nella Striscia di Gaza. Le risorse, pari a oltre 258mila euro per l’Ucraina e più di 190mila euro per i territori palestinesi, saranno destinate a iniziative promosse da enti locali, associazioni, cooperative sociali e organizzazioni del Terzo settore emiliano-romagnolo in collaborazione con partner locali. Tra gli interventi finanziati c’è “Una Pizza per Sperare 2”, promosso dal Comune di Forlì, che utilizzerà due Pizza Truck mobili per distribuire pasti e aiuti umanitari nelle aree colpite dal conflitto, coinvolgendo giovani con disabilità cognitive e veterani in percorsi di formazione e inserimento lavorativo. Sostegno anche al progetto Relief di Condivisione fra i Popoli che porterà assistenza materiale, supporto psicologico e interventi energetici nelle regioni ucraine di Mykolaiv, Kherson e Zaporizhzhia. Attenzione particolare anche ai minori con disabilità attraverso il progetto Asc della cooperativa sociale San Gaetano che supporterà 130 bambini e ragazzi nella regione di Khmelnytskyi con attività educative, riabilitative e strumenti innovativi per la comunicazione. Sempre in Ucraina, la Fondazione Aiutiamoli a Vivere Emilia-Romagna potenzierà l’ospedale e i servizi sanitari di Yasinia, in Transcarpazia, garantendo assistenza sia ai residenti sia agli sfollati interni. Nei Territori palestinesi sarà sostenuto il progetto Ta’ayush della Fondazione Avsi, rivolto alle famiglie sfollate in Cisgiordania con attività educative e supporto psicosociale. Nella Striscia di Gaza, invece, il progetto Safe di EducAid realizzerà spazi temporanei di apprendimento per i minori sfollati, offrendo istruzione, sostegno psicologico e percorsi dedicati ai bambini con disabilità. Per il presidente della Regione, Michele de Pascale, questi interventi rappresentano una scelta concreta di vicinanza alle popolazioni colpite dai conflitti. Un impegno che punta a mantenere aperti spazi di cura, istruzione e inclusione sociale anche nei contesti più difficili, trasformando la solidarietà in aiuti tangibili e opportunità di futuro.