27 MAGGIO 2026

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27 MAGGIO 2026 - 11:09


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FORLÌ: Electrolux, doppio turno di lavoro per chi rischia il licenziamento | VIDEO

Dopo il confronto di lunedì proseguono gli incontri per cercare di risolvere la crisi della ditta Electrolux, che ha annunciato centinaia di licenziamenti a Forlì. Nelle ultime ore è arrivata una richiesta che ha fatto infuriare ancora di più i lavoratori.

A rischio licenziamento, ma obbligati a fare il doppio turno di lavoro. È questa la condizione in cui si trovano centinaia di lavoratori della sede forlivese di Electrolux, al centro di uno scontro sempre più acceso tra azienda, sindacati e istituzioni. A poche ore dal tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, durante il quale la multinazionale ha confermato oltre 300 esuberi per lo stabilimento romagnolo, la direzione aziendale ha annunciato nuove misure organizzative che hanno fatto esplodere la protesta dei sindacati.

Nel corso dell’incontro di martedì, la direzione ha comunicato l’avvio del doppio turno di lavoro — 6-14 e 14-22 — a partire dal prossimo 9 giugno, proprio in uno dei reparti che il piano industriale prevede di dismettere. Non solo: è stata anche respinta la richiesta dei lavoratori di coprire la giornata del 1° giugno con un permesso collettivo, sostenendo che lo stabilimento debba continuare a produrre a pieno regime. “Una narrazione schizofrenica”, l’hanno definita i rappresentanti sindacali. “Lunedì l’azienda ha dipinto uno scenario di crisi strutturale per giustificare 300 licenziamenti, mentre martedì ci viene chiesto di lavorare a pieno ritmo con il raddoppio dei turni”. Sul caso è intervenuto anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, a margine dell’Assemblea Generale di Confindustria. “Ci aspettiamo che l’azienda ritiri il piano che tutti abbiamo giudicato irricevibile e inaccettabile e che ne elabori un altro sostenibile, su cui governare questa transizione anche nel settore dell’elettrodomestico”, ha dichiarato il ministro. Nelle prossime ore azienda e sindacati verranno ascoltati alla Camera per riferire sulle ricadute occupazionali dei tagli annunciati dalla multinazionale.




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