EMILIA-ROMAGNA: Crisi energia, la regione accellera sulle rinnovabili | VIDEO
La regione Emilia-Romagna approva il nuovo progetto di legge per gli impianti rinnovabili. Il tutto mentre continuano a crescere su tutti i fronti i costi dell’energia. Se ne è parlato anche a Sogliano.
"Parlare di energie rinnovabili non significa più soltanto parlare di ambiente, ma anche di economia, industria, sicurezza nazionale e qualità della vita" Lo ha sottolineato l’assessora all’Ambiente Irene Priolo commentando il nuovo progetto di legge della Regione Emilia-Romagna sull’installazione di impianti per l’energia rinnovabile, tra eolico e fotovoltaico, che potrebbero portare a una produzione fino a 10 gigawatt entro il 2030.
Il tema è particolarmente urgente alla luce dei costi dell’energia, schizzati alle stelle dopo la crisi dello stretto di Hormuz. Se n’è parlato anche durante il convegno organizzato per celebrare i 30 anni di Sogliano Ambiente. Nei giorni scorsi il governo ha chiesto all’Europa nuovi aiuti per far fronte all’aumento delle spese, ricevendo però, almeno per ora, risposte negative. Secondo quanto spiegato dall’Unione Europea, gli strumenti per affrontare la crisi energetica esistono già. Il riferimento è ai miliardi messi a disposizione dal PNRR. Risorse che però, secondo l’ex ministra Giovanna Melandri, non sono state utilizzate nel modo corretto: “Il PNRR rappresentava una grande occasione, insieme alle riforme collegate e al rafforzamento delle competenze nella pubblica amministrazione per gestire questo tipo di investimenti. Eppure non chiediamo nemmeno una rendicontazione dell’impatto generato da questo ciclo di investimenti. Ricordiamoci che si tratta di debiti che ricadranno sulle nostre spalle. Quindi no, non ci siamo. Assolutamente non ci siamo.”
A difendere l’operato del governo è invece il deputato leghista Jacopo Morrone: “Stiamo cercando, attraverso specifici provvedimenti, di contenere il costo dell’energia. Purtroppo siamo vittime di una situazione economica internazionale molto difficile: ci sono due guerre in corso, una in Medio Oriente e una in Ucraina, con conseguenze dirette anche sul nostro territorio.”
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