9 MAGGIO 2026

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9 MAGGIO 2026 - 10:26


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EMILIA-ROMAGNA: Arriva il jet fuel americano, obiettivo evitare carenze estive

Il Jet fuel americano arriva negli aeroporti europei: l’Ue apre al carburante Usa per evitare carenze estive. L’Unione Europea si prepara ad autorizzare un maggiore utilizzo del carburante per aerei statunitense negli scali europei, nel tentativo di prevenire possibili problemi di approvvigionamento legati alla crisi in Medio Oriente e alle tensioni sulle rotte energetiche globali.

Bruxelles starebbe infatti valutando misure straordinarie per consentire l’impiego più esteso del cosiddetto “Jet A”, il carburante aeronautico standard utilizzato negli Stati Uniti, senza la necessità di convertirlo completamente nel più diffuso “Jet A-1”, normalmente adottato in Europa e nei voli internazionali. La differenza principale tra i due prodotti riguarda il punto di congelamento: il Jet A-1 è progettato per resistere a temperature più basse durante i voli a lungo raggio.

La decisione nasce dal timore che l’instabilità nell’area del Golfo Persico possa compromettere le forniture di cherosene per il trasporto aereo proprio alla vigilia della stagione estiva, quando il traffico raggiunge i livelli più elevati dell’anno. 

Secondo quanto emerso nelle ultime settimane, la Commissione europea e i ministri dei Trasporti dei Ventisette stanno lavorando a un piano di monitoraggio permanente sulle scorte di carburante per l’aviazione, con la creazione di un osservatorio dedicato e l’individuazione di fonti alternative di approvvigionamento, a partire proprio dagli Stati Uniti.

Bruxelles, tuttavia, continua a mantenere toni prudenti. “Non c’è alcuna carenza di carburante per gli aerei nell’Ue al momento”, ha ribadito nei giorni scorsi una portavoce della Commissione europea, spiegando che la situazione viene costantemente monitorata e che il sistema europeo di raffinazione resta operativo.

A spingere per una maggiore flessibilità normativa sono anche le compagnie aeree. Il gruppo Lufthansa ha chiesto all’Ue deroghe temporanee per facilitare l’importazione di Jet A americano negli aeroporti europei, sostenendo che la misura ridurrebbe pressione e costi sulle raffinerie continentali.

La Commissione europea ha inoltre escluso qualsiasi rischio per la sicurezza dei passeggeri. “Assolutamente no”, ha risposto un portavoce Ue a chi chiedeva se l’utilizzo del carburante americano potesse creare problemi operativi. “Quando un aereo parte dall’Europa per un volo transatlantico atterra negli Stati Uniti, dove deve fare rifornimento. Gli aerei utilizzano già il jet A durante il viaggio di ritorno verso l’Europa. Pertanto, non vi è alcuna preoccupazione dal punto di vista della sicurezza”, ha spiegato Bruxelles.

Nel frattempo il settore dell’aviazione guarda con attenzione all’evoluzione della crisi energetica e geopolitica. L’obiettivo dell’Ue è evitare che eventuali tensioni sulle forniture possano tradursi in cancellazioni di voli, razionamenti negli aeroporti o ulteriori rincari sui biglietti durante l’estate 2026.




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