IMOLA: "Fuori dalla discoteca per il colore della pelle", la denuncia di un 16enne
Prima la fila separata, poi l'ingresso negato in discoteca per il colore scuro della pelle. Ne è convinto un 16enne che, per quanto gli è accaduto la sera del 6 giugno a Imola ha presentato denuncia ai carabinieri e una diffida e messa in mora al locale notturno, con richiesta di risarcimento danni per condotta discriminatoria e rifiuto di accesso. "Non mi hanno fatto entrare. Ero in fila fuori e ad un certo punto mi veniva da piangere. Mi sentivo umiliato, così ho chiamato i miei e sono venuti a prendermi", ha raccontato il ragazzo al Resto del Carlino. Il giovane era arrivato intorno alle 23 con un gruppo di amici, aveva comprato il biglietti di accesso online. Ma quasi subito è stato messo dagli addetti alla sicurezza in una specie di fila separata. "Mi sono sentito umiliato, discriminato. Ma ho provato anche una grande rabbia. Mio padre vive in Italia da 40 anni e mia mamma è italiana". Secondo il giovane, l'unico motivo per cui è rimasto fuori è il colore della pelle: "Forse pensavano che siccome sono un ragazzo di colore potessi creare disagio all'interno del locale". Il locale che respinge ogni acccusa commenta : "Da noi non esistono doppie file per separare tipologie di persone - spiega il gestore al Carlino - e trovo grave e disarmante solo che qualcuno possa pensarlo". "Unico fine dell'organizzazione è la sicurezza, sono i buttafuori (servizio appaltato ad una società esterna) che decidono chi resta in attesa in base ai precedenti di una persona in altri locali oppure se in stato di alterazione. File diverse in base al colore della pelle? Fa venire i brividi solo a pensarlo, sono accuse false", aggiunge.
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