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12 GIUGNO 2026 - 13:11


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RAVENNA: Agricoltori protestano al porto per il prezzo del grano

Un quintale di grano pagato quanto nel 1970, con i costi di oggi. È la denuncia portata da Cia-Agricoltori Italiani al porto di Ravenna, dove centinaia di produttori hanno dato vita questa mattina a un flash mob contro i prezzi del settore cerealicolo, in simultanea con un'analoga protesta al Varco della Vittoria del porto di Bari. "Non siamo andati certamente all'arrembaggio delle navi-granaio provenienti dall'estero - ha detto il presidente di Cia Emilia-Romagna, Lorenzo Catellani - ma vogliamo ribadire che la filiera del grano non dà reddito ai cerealicoltori, che percepiscono per un quintale di grano lo stesso importo del 1970". Secondo l'associazione, nell'ultimo anno i prezzi alla produzione del frumento sono calati del 20% a fronte di costi in aumento, mentre le importazioni di grano estero "spesso di qualità mediocre" schiacciano le quotazioni sotto i costi di produzione. Da qui le richieste: controlli "su ogni chicco di frumento che arriva nei porti" con parametri rigidi fissati dall'Unione europea, il rispetto della legge sulle pratiche sleali, la regolamentazione del sottocosto e una legge per la pasta Made in Italy prodotta con grano interamente italiano e origine obbligatoria in etichetta, accompagnata da un piano nazionale di valorizzazione.




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