EMILIA-ROMAGNA: Cooperazione internazionale, Regione finanzia 6 progetti umanitari
Quasi 450mila euro per sostenere ospedali, scuole, percorsi di inclusione per minori con disabilità e interventi a favore delle popolazioni colpite dalla guerra. La Regione Emilia-Romagna ha approvato le graduatorie del bando emergenza 2026 per la cooperazione internazionale finanziando sei progetti umanitari, quattro in Ucraina e due nei Territori palestinesi e nella Striscia di Gaza. Le risorse, pari a oltre 258mila euro per l’Ucraina e più di 190mila euro per i territori palestinesi, saranno destinate a iniziative promosse da enti locali, associazioni, cooperative sociali e organizzazioni del Terzo settore emiliano-romagnolo in collaborazione con partner locali. Tra gli interventi finanziati c’è “Una Pizza per Sperare 2”, promosso dal Comune di Forlì, che utilizzerà due Pizza Truck mobili per distribuire pasti e aiuti umanitari nelle aree colpite dal conflitto, coinvolgendo giovani con disabilità cognitive e veterani in percorsi di formazione e inserimento lavorativo. Sostegno anche al progetto Relief di Condivisione fra i Popoli che porterà assistenza materiale, supporto psicologico e interventi energetici nelle regioni ucraine di Mykolaiv, Kherson e Zaporizhzhia. Attenzione particolare anche ai minori con disabilità attraverso il progetto Asc della cooperativa sociale San Gaetano che supporterà 130 bambini e ragazzi nella regione di Khmelnytskyi con attività educative, riabilitative e strumenti innovativi per la comunicazione. Sempre in Ucraina, la Fondazione Aiutiamoli a Vivere Emilia-Romagna potenzierà l’ospedale e i servizi sanitari di Yasinia, in Transcarpazia, garantendo assistenza sia ai residenti sia agli sfollati interni. Nei Territori palestinesi sarà sostenuto il progetto Ta’ayush della Fondazione Avsi, rivolto alle famiglie sfollate in Cisgiordania con attività educative e supporto psicosociale. Nella Striscia di Gaza, invece, il progetto Safe di EducAid realizzerà spazi temporanei di apprendimento per i minori sfollati, offrendo istruzione, sostegno psicologico e percorsi dedicati ai bambini con disabilità.
Per il presidente della Regione, Michele de Pascale, questi interventi rappresentano una scelta concreta di vicinanza alle popolazioni colpite dai conflitti. Un impegno che punta a mantenere aperti spazi di cura, istruzione e inclusione sociale anche nei contesti più difficili, trasformando la solidarietà in aiuti tangibili e opportunità di futuro.
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