RAVENNA: Capanni, il Tar dà il via libera alla demolizione
Si riapre la questione della demolizione dei capanni balneari nella costa Ravennate. Ieri è arrivata una sentenza del Tar che fa segnare un punto importante per l’amministrazione comunale.
Via libera alla demolizione dei capanni balneari della costa ravennate. Questa, in sintesi, la decisione contenuta nella sentenza del Tribunale amministrativo regionale dell'Emilia-Romagna, che ha respinto il ricorso presentato da Italia Nostra contro il Comune di Ravenna, il Ministero della Cultura e la Soprintendenza, confermando la legittimità dell'iter amministrativo avviato dall'amministrazione comunale.
Al centro della controversia vi era l'ordinanza comunale del gennaio 2024 relativa all'occupazione senza titolo delle aree demaniali e la successiva ingiunzione di demolizione notificata nel marzo dello stesso anno. Secondo Italia Nostra, i capanni rappresentano un patrimonio storico e paesaggistico della costa ravennate, testimonianza della tradizione balneare locale e perfettamente integrati nell'ambiente naturale.
Il TAR ha invece confermato la competenza del Comune rilevando l'assenza di violazioni procedurali. Un elemento determinante nella valutazione dei giudici è stato il progetto di delocalizzazione promosso dall'amministrazione. Contestualmente ai provvedimenti impugnati, infatti, il Comune ha avviato un bando per individuare aree idonee dove ricollocare i capanni compatibili con il nuovo assetto del litorale, nell'ambito di un più ampio piano di riqualificazione ambientale e paesaggistica. Per i capanni storici della costa ravennate il futuro appare quindi legato a due sole strade, la demolizione dei manufatti non sanabili o il loro trasferimento nelle aree individuate dal progetto di riqualificazione.
Resta aperto il dibattito sul valore culturale e identitario di queste strutture, considerate da molti un simbolo della tradizione marinara ravennate, ma la decisione del TAR chiarisce che la loro tutela dovrà conciliarsi con il rispetto delle norme demaniali e con gli obiettivi di riordino e valorizzazione del litorale.
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