FORLÌ-CESENA: Sempre più anziani soli, decisivo il ruolo di colf e badanti | VIDEO
La crisi demografica del nostro paese colpisce anche la provincia di Forlì-Cesena. In questo quadro diventa fondamentale la manodopera straniera, anche per l’assistenza agli anziani. Se ne è parlato in un convegno organizzato dalla Cgil pensionati.
Una popolazione sempre più anziana, con meno giovani, un calo delle nascite e un numero crescente di persone che vivono sole. È questo il quadro delineato dal terzo rapporto della Cgil dedicato al lavoro domestico, che fotografa una provincia, quella di Forlì-Cesena, attraversata da profonde trasformazioni demografiche, in linea con quanto sta avvenendo nel resto del Paese.
«Oggi nella nostra provincia un abitante su quattro ha più di 65 anni. Fra qualche anno saranno uno su tre. Cresce anche la popolazione degli over 80», spiega Paolo Montalti, segretario dello Spi Cgil. «Ma c'è un altro elemento significativo: aumenta, in termini percentuali, il numero delle famiglie unipersonali, anche in età avanzata. Si tratta quindi di un fenomeno che riguarda sempre più persone sole».
In questo contesto diventa sempre più centrale la figura dell'assistente familiare, le cosiddette badanti, la cui domanda è in costante crescita. «Sta diventando però sempre più difficile reperire personale con un'adeguata professionalità e le competenze necessarie per l'assistenza e la cura delle persone», aggiunge Montalti.
La carenza di manodopera, dunque, riguarda anche questo settore, come già avviene in molti altri ambiti del mercato del lavoro. Per il sindacato è fondamentale favorire l'emersione del lavoro regolare e contrastare il fenomeno dei contratti irregolari, particolarmente diffuso nel comparto del lavoro domestico, dove una parte consistente degli addetti proviene dall'estero.
«Il lavoro irregolare in questo settore non conviene a nessuno e questo deve essere chiaro. I migranti svolgono un ruolo fondamentale: rappresentano la maggioranza delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati nel comparto e provengono da numerosi Paesi. Per questo è importante valorizzarne il contributo e garantire condizioni di lavoro regolari e tutelate».
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