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8 GIUGNO 2026 - 09:00


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METEO: Cieli nuvolosi e temperature miti in Emilia-Romagna

Il meteo dell'8 giugno 2026 nelle principali città della regione Emilia-Romagna presenta condizioni prevalentemente nuvolose, con qualche fenomeno atmosferico più intenso in alcune aree. A Bologna, il cielo è coperto con una temperatura media di 24 gradi Celsius. Una leggera brezza contribuisce a mantenere l'ambiente piacevole. Simili condizioni meteorologiche si manifestano a Cesena, dove il termometro segna in media 23 gradi. Ferrara è avvolta da una nebbia persistente, mantenendo la temperatura sui 24 gradi. La visibilità può essere ridotta, quindi si raccomanda cautela sulle strade. Forlì e Ravenna condividono un cielo coperto e una temperatura confortevole, rispettivamente di 24 e 23 gradi. Piacenza e Rimini vedono un clima simile, sebbene Piacenza sia leggermente più fresca con 22 gradi rispetto ai 21 di Rimini. Reggio-Emilia e Parma registrano la stessa temperatura media, di 25 gradi, con cieli coperti e una brezza che aiuta a stemperare la giornata. Il tempo è invece più movimentato a Modena, dove si segnalano temporali di intensità lieve o moderata. Con una temperatura sui 24 gradi, l'atmosfera resterà piuttosto carica, dunque è consigliabile prendere precauzioni in caso di temporali. In generale, la giornata in Emilia-Romagna è caratterizzata da cieli coperti e temperature miti, con il contributo di una leggera ventilazione che mantiene il clima fresco. I temporali a Modena costituiscono l'elemento di maggiore variabilità rispetto alla calma prevalente altrove.




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EMILIA-ROMAGNA: De Pascale, 'nessuna azione concreta del Governo su riciclo materie plastiche'

"È da tempo che denunciamo la situazione di estrema emergenza e siamo sempre disposti alla massima collaborazione, ma senza azioni concrete i grandi sforzi per il riciclo della plastica messi in atto dai cittadini rischiano seriamente di essere vanificati". Così il presidente dell'Emilia-Romagna Michele de Pascale e l'assessora all'Ambiente Irene Priolo, intervengono sulla "difficile situazione" della filiera del riciclo di materie plastiche.     "Non più tardi un mese fa (il 16 giugno) - ricordano - abbiamo scritto al ministro Pichetto Fratin per segnalare le gravi difficoltà della filiera del riciclo plastico e possiamo constatare che, ad oggi, ancora nulla è stato fatto. L'unica iniziativa è un nuovo tavolo di monitoraggio convocato a Roma. Ma siamo di fronte a una situazione difficilissima, che sta mettendo a rischio la sostenibilità ambientale ed economica del sistema di gestione dei rifiuti, che richiederebbe iniziative molto più incisive".     Nella lettera inviata al ministro si sottolineava come il settore stesse attraversando una tempesta perfetta causata dall'impennata dei costi energetici, dalla contrazione della domanda e, soprattutto, dalla concorrenza sleale dei polimeri vergini a basso costo provenienti da Paesi extra-Ue. Fattori che stanno portando gli impianti di riciclo al rallentamento operativo o alla sospensione delle attività. A causa delle difficoltà della filiera, il consorzio Corepla ha progressivamente ridotto la frequenza dei ritiri degli imballaggi plastici pronti nei centri comprensoriali.     "Se la situazione di stallo dovesse persistere - spiegano ancora de Pascale e Priolo - si arriverà a un paradosso ambientale insostenibile: per svuotare i centri ed evitare rischi, si renderà obbligatorio avviare al termovalorizzatore anche i rifiuti plastici raccolti capillarmente e correttamente da cittadine e cittadini attraverso la raccolta differenziata"