16 LUGLIO 2026

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16 LUGLIO 2026 - 10:38


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EMILIA-ROMAGNA: Protesi mammarie, accordo Regione-Nas per rafforzare sicurezza

La Regione Emilia-Romagna e il Comando dei Nas dei Carabinieri hanno sottoscritto un protocollo d'intesa, unico in Italia, per rafforzare la tutela della salute delle donne sottoposte a interventi di impianto o espianto di protesi mammarie, sia a scopo ricostruttivo che estetico. L'accordo punta a garantire la piena tracciabilità delle protesi e a intensificare i controlli sulle strutture sanitarie, con particolare attenzione alla tutela dei minori. Il protocollo favorirà un maggiore scambio di informazioni e un coordinamento più efficace tra Regione e Nas. Dal settembre 2023 è attivo il registro regionale delle protesi mammarie, che alimenta quello nazionale e ha già raccolto oltre 5.500 interventi. L'assessore alla Salute, Massimo Fabi, ha sottolineato che l'intesa contribuirà a rendere il sistema sanitario regionale ancora più sicuro, trasparente e orientato alla tutela delle pazienti. Il protocollo avrà una durata di cinque anni e non comporterà costi aggiuntivi per le amministrazioni coinvolte.




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

EMILIA-ROMAGNA: Virus sinciziale, riparte l'immunizzazione dei neonati

Riparte in Emilia-Romagna la campagna per immunizzare i neonati contro il Vrs-Virus respiratorio sinciziale. Nella stagione scorsa, spiegano dalla Regione in una nota, la copertura ha raggiunto l'88% (83% nel 2024/2025) e i ricoveri per Vrs nel primo anno di vita sono diminuiti del 76% rispetto al periodo precedente all'immunizzazione, introdotta nel novembre 2024. La profilassi è volontaria e consiste in una singola dose di anticorpo monoclonale, che protegge per cinque-sei mesi, quindi per tutta la stagione autunnale e invernale. Non è un vaccino: l'anticorpo neutralizza direttamente il virus e gli impedisce di entrare nelle cellule delle vie respiratorie. La Regione mette a disposizione i due anticorpi oggi utilizzabili, nirsevimab e clesrovimab. In attesa delle raccomandazioni del ministero della Salute, la priorità va ai nati tra agosto 2026 (chiamati a partire da ottobre) e marzo 2027, e ai prematuri o ai bambini con patologie che aumentano il rischio. Per chi nasce da ottobre a marzo la dose sarà somministrata nei punti nascita prima della dimissione; per i bambini a rischio saranno coinvolte anche Neonatologie, Pediatrie e Cardiologie pediatriche. I nati da aprile a luglio 2026 potranno riceverla con le Pediatrie di comunità. "A fronte di un aumento della copertura - osserva nella nota l'assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi - si riducono in modo molto significativo i ricoveri. Ci auguriamo che la campagna trovi ampia adesione". Per informazioni i genitori possono rivolgersi a pediatri di libera scelta, Pediatrie di comunità e Consultori familiari.