16 LUGLIO 2026

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16 LUGLIO 2026 - 10:38


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ROMAGNA: Maltempo, raffiche di vento fino a 120km, alberi caduti, intervengono i Vigili del Fuoco

Il violento fronte di maltempo che nel pomeriggio di mercoledì ha colpito l'Emilia-Romagna ha provocato decine di interventi anche nel Forlivese. Dalle 16 i Vigili del Fuoco sono stati impegnati nella rimozione di alberi e rami caduti, nella messa in sicurezza di coperture divelte dal vento, di elementi pericolanti e nel prosciugamento di locali allagati. In provincia di Forlì-Cesena sono stati effettuati 36 interventi, su un totale di 744 in Emilia-Romagna. A Forlì un albero è caduto in via Valzania interrompendo la circolazione, mentre in via Risorgimento una pianta abbattuta dalle forti rafffiche ha danneggiato un'auto in sosta. Il vento ha raggiunto oltre 66 chilometri orari nell'entroterra forlivese e fino a 120 chilometri orari sulla costa, dove i danni maggiori si sono registrati a Cesenatico, in particolare nelle zone di Zadina, Ponente e lungo la fascia costiera. Per far fronte alle numerose richieste ancora in coda, il Centro Operativo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha inviato in Emilia-Romagna squadre di rinforzo provenienti da Marche, Liguria e Piemonte. Disagi anche nel Ravennate, dove il violento fronte temporalesco ha provocato la caduta di numerosi alberi e il danneggiamento di alcuni veicoli. Le forti raffiche di vento, che in alcune zone hanno sfiorato i 100 chilometri orari, hanno interessato in particolare il territorio di Russi e la zona nord di Ravenna, lungo la strada per Mandriole.




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

EMILIA-ROMAGNA: Virus sinciziale, riparte l'immunizzazione dei neonati

Riparte in Emilia-Romagna la campagna per immunizzare i neonati contro il Vrs-Virus respiratorio sinciziale. Nella stagione scorsa, spiegano dalla Regione in una nota, la copertura ha raggiunto l'88% (83% nel 2024/2025) e i ricoveri per Vrs nel primo anno di vita sono diminuiti del 76% rispetto al periodo precedente all'immunizzazione, introdotta nel novembre 2024. La profilassi è volontaria e consiste in una singola dose di anticorpo monoclonale, che protegge per cinque-sei mesi, quindi per tutta la stagione autunnale e invernale. Non è un vaccino: l'anticorpo neutralizza direttamente il virus e gli impedisce di entrare nelle cellule delle vie respiratorie. La Regione mette a disposizione i due anticorpi oggi utilizzabili, nirsevimab e clesrovimab. In attesa delle raccomandazioni del ministero della Salute, la priorità va ai nati tra agosto 2026 (chiamati a partire da ottobre) e marzo 2027, e ai prematuri o ai bambini con patologie che aumentano il rischio. Per chi nasce da ottobre a marzo la dose sarà somministrata nei punti nascita prima della dimissione; per i bambini a rischio saranno coinvolte anche Neonatologie, Pediatrie e Cardiologie pediatriche. I nati da aprile a luglio 2026 potranno riceverla con le Pediatrie di comunità. "A fronte di un aumento della copertura - osserva nella nota l'assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi - si riducono in modo molto significativo i ricoveri. Ci auguriamo che la campagna trovi ampia adesione". Per informazioni i genitori possono rivolgersi a pediatri di libera scelta, Pediatrie di comunità e Consultori familiari.