BOLOGNA: Guerriglia in piazza, de Pascale, “nulla a che fare con richiesta giustizia"
"Ieri pomeriggio, in una piazza gremita, la famiglia di Abderrahim Fakir ha indicato una strada precisa: chiedere verità e giustizia senza cedere all'odio. Lo ha fatto attraverso le parole di una giovane ragazza, la nipote, che con grande dignità e senso di responsabilità ha trasformato il dolore della sua famiglia in un appello rivolto a tutta la comunità e alle istituzioni. Le sue parole sono state l'unico vero spiraglio di luce in due giorni molto tristi e bui per la nostra comunità". Così il presidente dell'Emilia-Romagna Michele de Pascale sui social. "Siamo certi che le indagini e le verifiche in corso daranno piena risposta a queste domande - continua - Proprio per questo, come giustamente dichiarato dalla Procura, è fondamentale arrivare rapidamente alla verità dei fatti e fare piena chiarezza. Gli scontri e gli atti vandalici seguiti alla conclusione del presidio non hanno nulla a che fare invece con una richiesta di giustizia, ma sono solo l'ennesimo pretesto per una notte di violenza".
"Così come sono inaccettabili gli attacchi generalizzati alle forze dell'ordine e ai sanitari, a cui va la nostra solidarietà - sottolinea - Accertare fino in fondo i fatti, fare piena luce su quanto accaduto in tutte le fasi e far sì che sia garantita legalità e giustizia, in questo caso e sempre. Queste sono le richieste che provengono dal profondo della comunità di Bologna e di tutta l'Emilia-Romagna. Chi cerca la verità non può mai scegliere la violenza, chi produce violenza non ha alcun interesse per la verità".
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