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ROMA: Incontro al Ministero, fumata grigia per Electrolux di Forlì | FOTO

Fumata grigia per lo stabilimento Electrolux di Forlì. Si è svolto questa mattina a Roma, al Ministero dello Sviluppo Economico, il terzo momento di confronto tra sindacati, istituzioni, Governo e vertici dell’azienda per scongiurare il piano di esuberi della multinazionale svedese che investe, tra gli altri, anche il sito produttivo forlivese. “Per noi questa è la battaglia delle battaglie” – ha commentato l’Assessore alle Politiche del Lavoro del Comune di Forlì, Kevin Bravi, all’uscita dal Ministero, dove ha preso parte al tavolo di confronto. “Dopo l’incontro del 15 giugno, speravamo che i vertici di Electrolux si ripresentassero al tavolo delle trattative con un nuovo piano di riorganizzazione che garantisse il rientro dei licenziamenti e la continuità produttiva dello stabilimento forlivese. Usciti dal Ministero, possiamo dirci parzialmente soddisfatti. Purtroppo il primo obiettivo non è stato raggiunto perché l’azienda, di fatto, ha tenuto in piedi il vecchio piano industriale, quello che tiene in scacco oltre 1700 operai in tutta Italia. Questo è certamente l’aspetto più grave, quello che maggiormente ci preoccupa. Dall’altra parte, invece, quello forlivese è stato confermato come sito strategico per il mantenimento della capacità produttiva, con l'obiettivo di garantire volumi superiori a 200.000 pezzi.  Il nuovo piano di rilancio ipotizzato per lo stabilimento di Forlì prevede investimenti mirati su due direttrici principali: i piani a gas e i forni elettrici. Questo è un primo passo in avanti e una buona notizia per la nostra comunità. Più volte abbiamo ribadito che, come Comune, non saremmo stati disposti ad accettare situazioni di comodo che non blindassero la professionalità, l’esperienza e il futuro occupazionale di tutti i lavoratori. L’incontro di oggi ci ha fornito alcune indicazioni preziose: la prima, la più importante, riguarda il futuro delle linee di produzione forlivesi, che hanno buoni margini di stabilizzazione. La seconda, di più ampio respiro, riguarda l’impegno del Governo in Europa per una concorrenza più giusta e sostenibile. Il Ministro Urso sarà in Consiglio Europeo il prossimo 26 settembre per parlare di transizione energetica e capire quali strumenti attivare, a livello nazionale, per risolvere la vertenza. Saranno mesi decisivi per il futuro dei nostri lavoratori” - conclude Bravi - “mesi in cui il Comune di Forlì terrà accesi i riflettori e non farà mai mancare il proprio sostegno”. Il prossimo incontro al Ministero è stato fissato per giovedì 1° ottobre.




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EMILIA-ROMAGNA: Turismo, dalla Regione 27 milioni per riqualificare gli alberghi

Sale da 20 a 27 milioni di euro la dotazione del prossimo bando della Regione Emilia-Romagna per la riqualificazione delle strutture ricettive. L'incremento di sette milioni, annunciato oggi a Bologna dal presidente Michele de Pascale e dall'assessora al Turismo Roberta Frisoni, si inserisce in un piano d'azione che prevede anche la revisione delle norme urbanistiche e della classificazione alberghiera, con l'obiettivo di favorire gli investimenti e contrastare il progressivo abbandono degli immobili turistici.     Secondo il presidente Michele de Pascale, i volumi degli alberghi dismessi sulla costa sono probabilmente paragonabili a quelli delle ex colonie, con il rischio che il fenomeno si allarghi nei prossimi anni. Anche per questo la Regione intende intervenire sulle regole che limitano il cambio di destinazione d'uso degli alberghi. "In Emilia-Romagna gli alberghi non si trasformano in condomini", ha garantito de Pascale, ribadendo la contrarietà a una conversione generalizzata in seconde case. L'obiettivo è invece consentire progetti di rigenerazione che prevedano anche nuove funzioni, senza compromettere la vocazione turistica dei territori. "Non siamo compatibili con flussi turistici che crescono solo in quantità", ha aggiunto il presidente, sottolineando la necessità di puntare su qualità dei servizi, internazionalizzazione e retribuzioni adeguate per i lavoratori del settore.     Il nuovo bando, che sarà definito nelle prossime settimane, prevederà contributi a fondo perduto per le imprese ricettive. "Le risorse da sole non bastano, dobbiamo creare le condizioni per stimolare gli investimenti", ha spiegato Frisoni, annunciando un percorso di aggiornamento delle norme in collaborazione con Comuni e operatori. Il piano si affianca agli altri investimenti regionali: 10 milioni per i waterfront dei comuni costieri, 21 milioni per gli hub urbani e di prossimità e 10 milioni per le imprese del commercio e i pubblici esercizi.