21 LUGLIO 2026

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21 LUGLIO 2026 - 14:55


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ROMAGNA: Caro carburanti, estate sempre più costosa | VIDEO

Estate bollente non solo per le temperature, ma anche per il portafoglio degli automobilisti romagnoli. A lanciare l’allarme è l’Osservatorio di Federconsumatori Rimini, che ha aggiornato le stime sull’aumento dei costi dei carburanti, evidenziando un aggravio che può arrivare fino a 283 euro l’anno per famiglia. Secondo l’associazione, i prezzi attualmente praticati sarebbero superiori rispetto ai valori ritenuti congrui di 16,8 centesimi al litro per la benzina e 12 centesimi al litro per il gasolio, tenendo conto dell’andamento del petrolio, del cambio euro-dollaro e delle accise. Il risultato è un incremento della spesa diretta per i rifornimenti pari a 144,60 euro annui, a cui si aggiungono altri 138,40 euro dovuti all’aumento dei costi di trasporto delle merci, che si riflette sui prezzi dei beni di largo consumo. In Italia, infatti, oltre l’86% delle merci viaggia su gomma. A pesare ulteriormente è il caldo record di queste settimane. L’utilizzo più frequente e prolungato dell’aria condizionata in auto comporta un aumento dei consumi di carburante. Federconsumatori Rimini stima una spesa aggiuntiva mensile di 29,29 euro per chi utilizza un’auto a benzina e di 41,94 euro per i veicoli diesel, rispetto allo stesso periodo del 2025. L’associazione critica il Governo per il mancato rinnovo dello sconto sulle accise e chiede misure strutturali per ridurre il costo dei carburanti. Tra le proposte figurano la reintroduzione di un sistema efficace di accise mobili, controlli più severi contro le speculazioni sui prezzi e l’eliminazione del calcolo dell’IVA sulle accise, definito da Federconsumatori Rimini una “tassa sulla tassa”.

Un tema destinato a restare al centro del dibattito, soprattutto nel pieno dell’esodo estivo, quando milioni di italiani si mettono in viaggio e il costo del pieno incide sempre di più sul bilancio familiare.




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EMILIA-ROMAGNA: Virus sinciziale, riparte l'immunizzazione dei neonati

Riparte in Emilia-Romagna la campagna per immunizzare i neonati contro il Vrs-Virus respiratorio sinciziale. Nella stagione scorsa, spiegano dalla Regione in una nota, la copertura ha raggiunto l'88% (83% nel 2024/2025) e i ricoveri per Vrs nel primo anno di vita sono diminuiti del 76% rispetto al periodo precedente all'immunizzazione, introdotta nel novembre 2024. La profilassi è volontaria e consiste in una singola dose di anticorpo monoclonale, che protegge per cinque-sei mesi, quindi per tutta la stagione autunnale e invernale. Non è un vaccino: l'anticorpo neutralizza direttamente il virus e gli impedisce di entrare nelle cellule delle vie respiratorie. La Regione mette a disposizione i due anticorpi oggi utilizzabili, nirsevimab e clesrovimab. In attesa delle raccomandazioni del ministero della Salute, la priorità va ai nati tra agosto 2026 (chiamati a partire da ottobre) e marzo 2027, e ai prematuri o ai bambini con patologie che aumentano il rischio. Per chi nasce da ottobre a marzo la dose sarà somministrata nei punti nascita prima della dimissione; per i bambini a rischio saranno coinvolte anche Neonatologie, Pediatrie e Cardiologie pediatriche. I nati da aprile a luglio 2026 potranno riceverla con le Pediatrie di comunità. "A fronte di un aumento della copertura - osserva nella nota l'assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi - si riducono in modo molto significativo i ricoveri. Ci auguriamo che la campagna trovi ampia adesione". Per informazioni i genitori possono rivolgersi a pediatri di libera scelta, Pediatrie di comunità e Consultori familiari.