FORLI’: Electrolux, CGIL, “Ora servono impegni concreti per difendere lavoro” | VIDEO
Nonostante la chiusura dei tavoli tecnici al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la vertenza Electrolux resta aperta. Per la FIOM, la disponibilità mostrata dall'azienda deve ora tradursi in impegni concreti e vincolanti per scongiurare definitivamente i 1.700 esuberi annunciati e tutelare l'occupazione dell'intero gruppo in Italia. In questo scenario, lo stabilimento di Forlì rappresenta uno dei nodi più critici: dopo mesi di mobilitazioni e sacrifici, il sindacato rifiuta soluzioni parziali o trasferimenti di produzione, esigendo certezze su investimenti, volumi produttivi e continuità industriale.
Decisivo sarà anche il ruolo del Governo, chiamato a sostenere la transizione del settore dell'elettrodomestico attraverso strumenti come ammortizzatori sociali, contratti di sviluppo e riduzione dell'orario di lavoro. La lotta dei lavoratori ha finora frenato il piano iniziale dell'azienda, ma la partita si chiuderà soltanto con un accordo formalizzato che blindi il futuro del sito forlivese.
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