23 LUGLIO 2026

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23 LUGLIO 2026 - 11:30


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BOLOGNA: Siglato accordo sul nodo fra Mit, Comune e Aspi

Firmato il protocollo d'intesa sul Nodo di Bologna. L'accordo, sottolinea una nota del Mit, suggella un anno di lavoro tra Ministero, Regione Emila Romagna, città di Bologna e Aspi "e va a sbloccare un'opera attesa da oltre 30 anni da tutto il territorio". Presenti all'incontro, oltre al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, anche il Presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale, il Sindaco di Bologna Matteo Lepore e l'Ad di Aspi, Arrigo Giana. Salvini ha chiesto espressamente di sbloccare quanto prima i lavori fermi da troppo tempo e i primi a partire, nel 2027, saranno l'A14 Bologna San Lazzaro - Diramazione Ravenna-Ponte Rizzoli, i Ponti di San Donino e Reno e le prime opere verdi.

“Abbiamo trovato finalmente l’accordo con il Ministero e l’Aspi: non ci sono più scuse, ora si deve partire con i lavori. L’Emilia-Romagna e Bologna hanno difeso il territorio e portato a casa risultati importanti: adesso è fondamentale rispettare il cronoprogramma che abbiamo condiviso e far partire i primi lavori e le prime opere verdi nel 2027”.Queste le parole del presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e del sindaco di Bologna, Matteo Lepore, dopo la sigla, avvenuta stamani a Roma, nella sede del ministero delle infrastrutture e dei trasporti (Mit), del Protocollo d’intesa per il Passante di Bologna. Presente all’incontro, con il ministro alle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, l’amministratore delegato di Aspi, Arrigo Giana, l’assessora regionale a Infrastrutture e Trasporti, Irene Priolo, e l'assessore alla Nuova Mobilità e Infrastrutture del Comune di Bologna, Michele Campaniello.

“Parliamo di un Protocollo da 2,5 miliardi- sottolineano de Pascale, Lepore, Priolo e Campaniello-, di cui 570 milioni di opere partiranno subito. Per Bologna e per l’intera regione è un risultato di straordinaria importanza”.




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FORLI’: Alluvione, partiti i lavori di realizzazione delle due paratie in centro storico

Sono partiti in questi giorni i lavori, gestiti da Consap, per la realizzazione di opere idrauliche atte a ridurre il rischio allagamento nell’area del centro storico di Forlì, in prossimità del fiume Montone. L’intervento, resosi necessario dopo gli eventi alluvionali del maggio 2023, consiste nella realizzazione di due paratoie; la prima nel sottopasso ciclopedonale in prossimità di Porta Schiavonia, che collega via Decio Anzani (pista ciclabile sull’argine del fiume Montone) a Corso Garibaldi, la seconda dentro il sottopasso ciclopedonale in prossimità del Parco Urbano, che collega il Parcheggio dell’Argine a Piazza Guido da Montefeltro. “Il progetto, finanziato con risorse del Commissario Straordinario alla Ricostruzione (ordinanze 33 e 35/2024) - spiega l’Assessore Giuseppe Petetta - prevede l’installazione di due sistemi automatici di sbarramento delle dimensioni di 400X250 cm ciascuno, posizionati al livello delle rampe di accesso ai sottopassi, subito prima di via Livio Salinatore, per impedire all’acqua di raggiungere il centro cittadino. Per rendere pienamente efficaci le paratoie e isolare completamente la zona abitata, è stata prevista anche l’installazione di valvole Clapet di non ritorno sulle condotte fognarie esistenti. Si tratta di sistemi di sicurezza moderni ed efficienti, pensati per proteggere l’area del centro storico e prevenire futuri allagamenti. Durante l’alluvione del 2023, infatti, l’acqua raggiunse Corso Garibaldi sfiorando Piazza del Duomo. Le paratie di sbarramento sono state pensate per evitare che situazioni come questa si ripetano. In caso di pericolo, verranno immediatamente chiuse evitando così all’acqua di ‘risalire’ verso il centro.”