23 LUGLIO 2026

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23 LUGLIO 2026 - 13:45


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ROMAGNA: Nuova legge sulla montagna, criticità e nodi da sciogliere

Con l’entrata in vigore della Legge sulla montagna, il 22 luglio, alcuni territori della Romagna hanno perso  lo status di comune montano, con pesanti ricadute economiche per imprese e cittadini. CNA Cesena Val Savio giudica la decisione contraddittoria: questi territori continuano infatti a presentare tutte le caratteristiche delle aree montane interne. La perdita della qualifica comporta il rischio di vedere sfumare importanti risorse tra contributi, bandi e misure di sostegno, con effetti negativi sulla competitività delle imprese e sul contrasto allo spopolamento.  Secondo CNA, i criteri basati quasi esclusivamente su altitudine e pendenza non tengono conto di fattori come densità abitativa, dispersione della popolazione, indice di vecchiaia e vulnerabilità del territorio.




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

EMILIA-ROMAGNA: Virus sinciziale, riparte l'immunizzazione dei neonati

Riparte in Emilia-Romagna la campagna per immunizzare i neonati contro il Vrs-Virus respiratorio sinciziale. Nella stagione scorsa, spiegano dalla Regione in una nota, la copertura ha raggiunto l'88% (83% nel 2024/2025) e i ricoveri per Vrs nel primo anno di vita sono diminuiti del 76% rispetto al periodo precedente all'immunizzazione, introdotta nel novembre 2024. La profilassi è volontaria e consiste in una singola dose di anticorpo monoclonale, che protegge per cinque-sei mesi, quindi per tutta la stagione autunnale e invernale. Non è un vaccino: l'anticorpo neutralizza direttamente il virus e gli impedisce di entrare nelle cellule delle vie respiratorie. La Regione mette a disposizione i due anticorpi oggi utilizzabili, nirsevimab e clesrovimab. In attesa delle raccomandazioni del ministero della Salute, la priorità va ai nati tra agosto 2026 (chiamati a partire da ottobre) e marzo 2027, e ai prematuri o ai bambini con patologie che aumentano il rischio. Per chi nasce da ottobre a marzo la dose sarà somministrata nei punti nascita prima della dimissione; per i bambini a rischio saranno coinvolte anche Neonatologie, Pediatrie e Cardiologie pediatriche. I nati da aprile a luglio 2026 potranno riceverla con le Pediatrie di comunità. "A fronte di un aumento della copertura - osserva nella nota l'assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi - si riducono in modo molto significativo i ricoveri. Ci auguriamo che la campagna trovi ampia adesione". Per informazioni i genitori possono rivolgersi a pediatri di libera scelta, Pediatrie di comunità e Consultori familiari.