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4 AGOSTO 2026 - 10:26


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EMILIA-ROMAGNA: Il caldo record potrebbe durare fino a metà agosto | VIDEO

Quarta ondata di calore dell'estate e temperature che tornano a sfiorare i 40 gradi. Secondo le elaborazioni di Arpae, il 2026 potrebbe diventare l'estate più calda mai registrata in Emilia-Romagna.

L'estate 2026 è ormai in corsa per entrare nella storia. I dati parziali di giugno e luglio, uniti alle temperature di questi primi giorni di agosto, indicano che potrebbe diventare la più calda mai registrata in Emilia-Romagna, contendendo il primato alle estati del 2003 e del 2012.

Dopo una breve pausa, il caldo è tornato a farsi sentire con la quarta intensa ondata della stagione. I termometri sono di nuovo ben oltre i 35 gradi e nei giorni scorsi, tra le province di Modena e Bologna, sono stati raggiunti localmente i 40 gradi. Valori molto elevati anche in Romagna, dove fino a venerdì sono attese temperature comprese tra i 38 e i 40 gradi nelle zone più calde.

Per questo la Protezione civile ha diramato un'allerta arancione per temperature estreme in parte delle province di Ravenna, Bologna, Ferrara, Parma, Modena e Reggio Emilia, mentre Bologna resta da giorni in bollino rosso.

Il sollievo potrebbe arrivare soltanto nel fine settimana, quando qualche temporale isolato farà temporaneamente scendere le temperature. Una tregua destinata però a durare poco.

Per un cambiamento più deciso bisognerà probabilmente attendere la metà di agosto. Le prime indicazioni dei modelli previsionali mostrano infatti una possibile discesa delle temperature dopo Ferragosto. Un calo favorito anche dalla progressiva diminuzione dell'irraggiamento solare e dall'accorciarsi delle giornate.

Se le previsioni saranno confermate, questa dovrebbe essere l'ultima grande ondata di calore dell'estate. Eventuali nuovi episodi, spiegano gli esperti, dovrebbero avere un'intensità decisamente inferiore. Resta però un dato ormai evidente: con quattro ondate di caldo lunghe e intense, l'estate 2026 è già tra le più torride mai vissute in Emilia-Romagna e potrebbe presto conquistare il primato assoluto.




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EMILIA-ROMAGNA: Turismo, dalla Regione 27 milioni per riqualificare gli alberghi

Sale da 20 a 27 milioni di euro la dotazione del prossimo bando della Regione Emilia-Romagna per la riqualificazione delle strutture ricettive. L'incremento di sette milioni, annunciato oggi a Bologna dal presidente Michele de Pascale e dall'assessora al Turismo Roberta Frisoni, si inserisce in un piano d'azione che prevede anche la revisione delle norme urbanistiche e della classificazione alberghiera, con l'obiettivo di favorire gli investimenti e contrastare il progressivo abbandono degli immobili turistici.     Secondo il presidente Michele de Pascale, i volumi degli alberghi dismessi sulla costa sono probabilmente paragonabili a quelli delle ex colonie, con il rischio che il fenomeno si allarghi nei prossimi anni. Anche per questo la Regione intende intervenire sulle regole che limitano il cambio di destinazione d'uso degli alberghi. "In Emilia-Romagna gli alberghi non si trasformano in condomini", ha garantito de Pascale, ribadendo la contrarietà a una conversione generalizzata in seconde case. L'obiettivo è invece consentire progetti di rigenerazione che prevedano anche nuove funzioni, senza compromettere la vocazione turistica dei territori. "Non siamo compatibili con flussi turistici che crescono solo in quantità", ha aggiunto il presidente, sottolineando la necessità di puntare su qualità dei servizi, internazionalizzazione e retribuzioni adeguate per i lavoratori del settore.     Il nuovo bando, che sarà definito nelle prossime settimane, prevederà contributi a fondo perduto per le imprese ricettive. "Le risorse da sole non bastano, dobbiamo creare le condizioni per stimolare gli investimenti", ha spiegato Frisoni, annunciando un percorso di aggiornamento delle norme in collaborazione con Comuni e operatori. Il piano si affianca agli altri investimenti regionali: 10 milioni per i waterfront dei comuni costieri, 21 milioni per gli hub urbani e di prossimità e 10 milioni per le imprese del commercio e i pubblici esercizi.