ROMAGNA: 500mila polpi in mare contro il granchio blu, via alla sperimentazione | VIDEO
Mezzo milione di piccoli polpi verranno liberati a metà agosto davanti alle coste di Riccione e Cesenatico. È la fase operativa del progetto sperimentale contro la diffusione del granchio blu.
La battaglia contro il granchio blu passa dal suo nemico naturale. A metà agosto, nelle acque davanti a Riccione e Cesenatico, saranno rilasciati circa cinquecentomila giovani polpi. Un esperimento senza precedenti che porterà la ricerca fuori dai laboratori per verificare direttamente in mare se si possa limitare la proliferazione del crostaceo che negli ultimi anni ha provocato pesanti danni alla pesca e all'acquacoltura dell'Adriatico.
L'iniziativa rientra nel progetto Octo-Blu, promosso dall'Università di Bologna e finanziato dalla Regione Emilia-Romagna. Le prove condotte nel centro ricerche di Cesenatico hanno fornito risultati incoraggianti. Un polpo adulto è in grado di catturare e uccidere in pochi secondi anche un granchio blu del peso di mezzo chilo, confermando il suo ruolo di efficace predatore naturale.
La sfida, adesso, è capire se questi giovani esemplari riusciranno ad adattarsi ai fondali sabbiosi dell'Adriatico. Per questo la sperimentazione partirà proprio davanti a Riccione, dove sono presenti barriere sommerse antierosione che, negli anni, si sono trasformate in veri e propri habitat ricchi di biodiversità. Strutture ulteriormente ampliate nella primavera di quest'anno con nuovi moduli installati tra Misano e piazzale Roma grazie alla collaborazione con l'associazione di subacquei Blennius.
La gestione operativa del progetto è affidata al Centro universitario di produzioni ittiche di Cesenatico. Se i risultati saranno positivi, la sperimentazione potrebbe aprire una nuova strada biologica per contrastare una delle specie invasive che più sta mettendo in difficoltà l'economia della pesca lungo la costa adriatica.
ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ