2 SETTEMBRE 2026

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2 SETTEMBRE 2026 - 16:01


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RICCIONE: Più sicurezza in città con telecamere e street tutor

Riccione apripista nella nuova strategia dell’Emilia-Romagna di sicurezza urbana. Grazie a un finanziamento di 127 mila euro, sono in arrivo telecamere, street tutor, oltre alla riqualificazione delle aree della movida.

Gli investimenti regionali volti alla tutela degli spazi frequentati dai cittadini ripartono dalla Perla Verde. La nuova stagione, dopo quella del 2025 segnata da venti patti siglati con 18 Comuni, comincia con l’accordo stretto con l’amministrazione riccionese che punta i riflettori sui quartieri Alba e Ceccarini.

Lo stanziamento regionale è di 101 mila euro, mentre la restante parte è a carico del Municipio. Lo scopo è migliorare la fruizione delle aree maggiormente frequentati da residenti e turisti attraverso: illuminazione pubblica, telecamere ad alta definizione, cura del verde, restyling dell’arredo urbano e street tutor. Questi ultimi, già testati ad agosto, continueranno a vigilare nelle aree dedite alla movida.

“Anche questa nuova programmazione metterà al centro l’integrazione tra la rigenerazione degli spazi pubblici e la coesione sociale e punterà ad ampliare l’impatto dei progetti in programma”, commenta il presidente della Regione, Michele de Pascale. “Garantire la sicurezza, il decoro e la tranquillità dei nostri residenti e dei tantissimi ospiti è stata ed è una priorità assoluta per la nostra amministrazione”, sottolinea la sindaca di Riccione, Daniela Angelini.

 




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EMILIA-ROMAGNA: Virus sinciziale, riparte l'immunizzazione dei neonati

Riparte in Emilia-Romagna la campagna per immunizzare i neonati contro il Vrs-Virus respiratorio sinciziale. Nella stagione scorsa, spiegano dalla Regione in una nota, la copertura ha raggiunto l'88% (83% nel 2024/2025) e i ricoveri per Vrs nel primo anno di vita sono diminuiti del 76% rispetto al periodo precedente all'immunizzazione, introdotta nel novembre 2024. La profilassi è volontaria e consiste in una singola dose di anticorpo monoclonale, che protegge per cinque-sei mesi, quindi per tutta la stagione autunnale e invernale. Non è un vaccino: l'anticorpo neutralizza direttamente il virus e gli impedisce di entrare nelle cellule delle vie respiratorie. La Regione mette a disposizione i due anticorpi oggi utilizzabili, nirsevimab e clesrovimab. In attesa delle raccomandazioni del ministero della Salute, la priorità va ai nati tra agosto 2026 (chiamati a partire da ottobre) e marzo 2027, e ai prematuri o ai bambini con patologie che aumentano il rischio. Per chi nasce da ottobre a marzo la dose sarà somministrata nei punti nascita prima della dimissione; per i bambini a rischio saranno coinvolte anche Neonatologie, Pediatrie e Cardiologie pediatriche. I nati da aprile a luglio 2026 potranno riceverla con le Pediatrie di comunità. "A fronte di un aumento della copertura - osserva nella nota l'assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi - si riducono in modo molto significativo i ricoveri. Ci auguriamo che la campagna trovi ampia adesione". Per informazioni i genitori possono rivolgersi a pediatri di libera scelta, Pediatrie di comunità e Consultori familiari.