5 NOVEMBRE 2015

22:33

NOTIZIA DI CRONACA

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5 NOVEMBRE 2015 - 22:33


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FORLI': Incendio "Il Gigante", sei rinvii a giudizio - VIDEO

Era circa l'una di notte del 9 marzo 2013 quando la città di Forlì fu impressionata dal devastante incendio, con fiamme visibili a chilometri di distanza, che distrusse quasi completamente il noto Centro Commerciale “Il Gigante”. Oggi, ad un paio d'anni di distanza, è tutto pronto per l'avvio del processo, previsto per il 2 dicembre prossimo, giorno in cui si svolgerà l'udienza preliminare davanti il gip Monica Galassi. In vista di questo appuntamento, il sostituto procuratore Federica Messina, che ha ereditato il fascicolo dalla collega Marilù Gattelli, ha formulato ben sei richieste di rinvio a giudizio. In particolare, la procura ritiene responsabili di varie irregolarità due soci ed un dipendente della ditta da cui è partito l'incendio, insieme ad altri tre, tra ingegneri e progettisti del tetto della struttura e dell'impianto fotovoltaico. Le accuse variano da incendio colposo a falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità. Secondo quanto ricostruito all'epoca dai vigili del fuoco, che rimasero impegnati per decine di ore, il rogo fu causato dal malfunzionamento di un carrello elevatore lasciato erroneamente in ricarica, il quale una volta incendiatosi, avrebbe favorito il propagarsi dell'incendio in tutti i capannoni tra cui alcune bombole di gas per la refrigerazione che ovviamente erano poi esplose. La procura contesta l'assenza degli adeguati impianti anti-incendio, mentre per progettisti di tetto e impianti fotovoltaici si contestano i mancati accorgimenti che avrebbero potuto evitare il dilagare del fuoco con danni così ingenti.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

CERVIA: Omicidio Musiani, spunta un terzo filmato

È emersa l'esistenza di un terzo filmato circa l'inizio dell'aggressione della notte tra 18 e 19 luglio a Pinarella di Cervia, sul litorale ravennate, costata la vita al 53enne Nicola Musiani, nato a Bologna e deceduto il 22 luglio successivo all'ospedale 'Bufalini' di Cesena. Nelle mani dei carabinieri c'erano già un video di una dash cam di un camion sempre sulla prima parte del pestaggio. E un video di cellulare circa i danni patiti dal camper vicino a quello dove viveva Musiani. Il nuovo filmato - come riferito da 'il Resto del Carlino' - è stato girato da una ragazza con il proprio cellulare all'interno della sua auto e mostra l'avvio del pestaggio letale per il quale il Pm Angela Scorza - sulla base delle verifiche dei carabinieri del nucleo Investigativo di Ravenna - ha disposto il fermo di quattro giovani tra i 19 e i 23 anni del Forlivese, per omicidio in concorso aggravato dai futili motivi. Gli inquirenti cercano un quinto maggiorenne mentre per un 16enne è scattata la trasmissione atti alla Procura dei Minorenni di Bologna. In quanto ai quattro fermati, davanti al Gip di Forlì Massimo De Paoli - che ne ha convalidato i fermi disponendo la custodia cuatelare in carcere -, alcuni di loro hanno riferito che Musiani quella notte sarebbe stato armato di coltello. E che a spalleggiarlo, ci sarebbe stato il suo vicino di camper del piazzale di viale Tritone - dove tutto è accaduto - a sua volta armato di bastone o di manganello.