6 MAGGIO 2019

16:10

NOTIZIA DI CRONACA

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6 MAGGIO 2019 - 16:10


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FERRARA: Eseguito ordine di carcerazione, in cella 22enne pluripregiudicato

Gli agenti della squadra mobile di Ferrara hanno eseguito, lunedì mattina, un ordine di carcerazione nei confronti di un cittadino nigeriano di 22 anni. Il giovane, pluripregiudicato per reati di spaccio di stupefacenti ed arrestato in più occasioni in flagranza di reato dal 2016 al 2018, aveva ottenuto un permesso di soggiorno per motivi umanitari dalla Questura di Ravenna, scaduto però due anni fa. A seguito degli ultimi arresti, alcuni dei quali accompagnati dal reato di resistenza a pubblico ufficiale, il tribunale di Ferrara ha emesso un ordine di carcerazione per l’espiazione di una pena di 1 anno e 2 mesi ed una multa di 1200 euro. I poliziotti hanno rintracciato il giovane e lo hanno condotto in cella.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

RIMINI: Imprenditore denunciò figlia illegittima ed ex fiamma per estorsione, assolte

La figlia non riconosciuta di un facoltoso imprenditore brianzolo, era stata denunciata dal padre naturale insieme con la mamma per estorsione e tentata estorsione. Giovedì pomeriggio però entrambe le donne, difese dagli avvocati Piero Venturi, Matteo Miniutti e Mario Barberini, sono state assolte con formula piena dal giudice Andrea Falaschetti perché il fatto non sussiste. Le due, la mamma di 60 e la figlia di 39 anni residenti a Rimini, erano state denunciate per estorsione da un imprenditore di Monza patron di molti centri commerciali e oggi 85enne, perché da quando era nata la bimba, le richieste di soldi erano state avanzate per mantenere segreta la relazione. Secondo il capo di imputazione intatti l'imprenditore negli anni avrebbe versato oltre circa un milione di euro di cui 450 mila euro per l'acquisto di una villa. Nel frattempo però - come hanno dimostrato gli avvocati delle due imputate - fino al 2020, i contatti tra la figlia non riconosciuta e il padre vi erano stati, tanto che l'85enne aveva promesso di inserirla nel testamento. Non solo, l'imprenditore avrebbe anche continuato a frequentare la mamma della figlia illegittima. L'uomo, giunto al secondo matrimonio e con 4 figli legittimi, ad un certo punto aveva cambiato idea sulla paternità e aveva presentato denuncia. Mamma e figlia sono state assolte anche perché al termine di una causa civile davanti al Tribunale di Milano, il giudice ha riconosciuto la genitorialità nonostante l'uomo si fosse rifiutato di sottoporsi al test del Dna. L'imprenditore e la 60enne si erano conosciuti negli anni Ottanta a Campione d'Italia dove la donna lavorava