7 MAGGIO 2019

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NOTIZIA DI CRONACA

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7 MAGGIO 2019 - 13:56


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FERRARA: Traffico di droga destinata a Trento, arrestato uno dei principali fornitori | VIDEO

Gestivano lo spaccio e il trasporto di ingenti quantità di droga, in varie città del nord-est  e sono stati smascherati grazie all’operazione “Predatori” . Dodici le ordinanze di custodia cautelare emesse dall’Autorità giudiziaria di Trento nei confronti di cittadini Italiani e Nigeriani. Otto sono già state eseguite, una di queste proprio dagli agenti della polizia di Ferrara che hanno arrestato un 31enne pregiudicato di origini straniere, da circa cinque anni stabile nella città Estense. Tra i compiti dell’uomo, che in passato era stato in carcere ma anche agli arresti domiciliari dai quali aveva continuato la sua attività, vi sarebbe stato quello di assicurare all’organizzazione criminale i rifornimenti necessari di stupefacente. Rilevante il numero di soggetti coinvolti e di consumatori che va di conseguenza a legarsi agli ingenti ricavi. Lo spaccio non riguardava i pochi grammi di droga venduti al singolo fruitore bensì grossi quantitativi che poi venivano distribuiti da alcuni trasportatori e spacciati successivamente al dettaglio nelle zone di Trento e Rovereto. Le indagini in città continuano per verificare chi erano i fornitori del 31enne.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

RIMINI: Imprenditore denunciò figlia illegittima ed ex fiamma per estorsione, assolte

La figlia non riconosciuta di un facoltoso imprenditore brianzolo, era stata denunciata dal padre naturale insieme con la mamma per estorsione e tentata estorsione. Giovedì pomeriggio però entrambe le donne, difese dagli avvocati Piero Venturi, Matteo Miniutti e Mario Barberini, sono state assolte con formula piena dal giudice Andrea Falaschetti perché il fatto non sussiste. Le due, la mamma di 60 e la figlia di 39 anni residenti a Rimini, erano state denunciate per estorsione da un imprenditore di Monza patron di molti centri commerciali e oggi 85enne, perché da quando era nata la bimba, le richieste di soldi erano state avanzate per mantenere segreta la relazione. Secondo il capo di imputazione intatti l'imprenditore negli anni avrebbe versato oltre circa un milione di euro di cui 450 mila euro per l'acquisto di una villa. Nel frattempo però - come hanno dimostrato gli avvocati delle due imputate - fino al 2020, i contatti tra la figlia non riconosciuta e il padre vi erano stati, tanto che l'85enne aveva promesso di inserirla nel testamento. Non solo, l'imprenditore avrebbe anche continuato a frequentare la mamma della figlia illegittima. L'uomo, giunto al secondo matrimonio e con 4 figli legittimi, ad un certo punto aveva cambiato idea sulla paternità e aveva presentato denuncia. Mamma e figlia sono state assolte anche perché al termine di una causa civile davanti al Tribunale di Milano, il giudice ha riconosciuto la genitorialità nonostante l'uomo si fosse rifiutato di sottoporsi al test del Dna. L'imprenditore e la 60enne si erano conosciuti negli anni Ottanta a Campione d'Italia dove la donna lavorava