2 OTTOBRE 2023

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NOTIZIA DI CRONACA

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2 OTTOBRE 2023 - 11:26


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BOLOGNA: Omicidio Matteuzzi, madre dell’ex, “lei mi disse ‘Non voglio morire’” | VIDEO

“Alessandra, alla fine, mi ha detto: ‘Io non voglio morire. Ho paura, perché lui è salito dal secondo piano'. Ma era tutto circoscritto e il contesto non lasciava presagire un esito così drammatico. Per me, quello che è successo, è una cosa inconcepibile, impensabile, perché Giovanni non è un ragazzo così, è tutt’altro'". Lo ha raccontato Virginia Centini, madre di Giovanni Padovani, imputato per omicidio davanti alla Corte di assise per aver ucciso Alessandra Matteuzzi, a martellate il 23 agosto 2022 nel suo giardino condominiale a Bologna, in via dell'Arcoveggio. La madre ha reso queste dichiarazioni rispondendo alle domande dell'avvocato di parte civile Antonio Petroncini che le ha chiesto, nello specifico, se la vittima le avesse mai riferito di aver paura del figlio. L’avvocato Petroncini ha letto in aula diversi messaggi scritti da Alessandra alla madre di Padovani. Come quello del 1 luglio 2022, in cui le disse: “Vivo nella paura. Con me non si sta comportando nel modo giusto, da sola con lui ho paura, e vivo nel terrore di dire o fare qualcosa di sbagliato ogni minuto perché ho paura che lui si arrabbi”. E ancora, riferendosi a un episodio preciso: “Io non sono scesa Cri, avevo paura”.




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BOLOGNA: Omicidio in via Ferrarese, arrestato 38enne, "Motivi passionali"

Nella tarda serata di ieri, in un’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, sotto la direzione del Sostituto Procuratore Michele Martorelli, la Squadra Mobile ha arrestato un cittadino ucraino di 38 anni, con precedenti penali, sospettato di un brutale omicidio. La vittima, un connazionale di 40 anni, è stata trovata senza vita in un appartamento di via Ferrarese. Il corpo, riverso su una sedia, presentava diverse ferite sul corpo e alla testa. Trasportato d’urgenza all’ospedale Maggiore, è stato sottoposto a un intervento chirurgico per un grave trauma addominale che ha reso necessaria l'asportazione della milza, oltre a trattare una frattura cranica. Nonostante gli sforzi dei medici, l'uomo è deceduto nella tarda mattinata del 15 giugno. Durante la perquisizione dell'appartamento, la Polizia Scientifica ha rilevato impronte latenti attribuite al sospettato. La presenza di telecamere di sorveglianza ha fornito ulteriori prove: i filmati mostrano l'uomo mentre entra nell’edificio armato di un oggetto contundente e ne esce poco dopo con tracce di sangue sul braccio. Le prove raccolte hanno permesso al Pubblico Ministero di emettere un provvedimento di fermo per omicidio. Il sospettato è stato rintracciato nella zona Pilastro a bordo di un veicolo a lui intestato. Dopo le dovute perquisizioni, è stato condotto in Questura, dove è stato interrogato e successivamente trasferito alla casa circondariale locale. Secondo le indagini, il movente dell’omicidio sarebbe da ricondurre a motivi passionali.