28 NOVEMBRE 2023

10:00

NOTIZIA DI CRONACA

DI

775 visualizzazioni


28 NOVEMBRE 2023 - 10:00


NOTIZIA DI CRONACA

DI

775 visualizzazioni



FORLI’-CESENA: Degrado e aggressioni, espulsi diversi immigrati irregolari

Controlli straordinari della Polizia di Stato nei territori di Forlì e di Cesena nella ultime settimane, mirati al contrasto dell’immigrazione clandestina.

Un cittadino marocchino 38enne è stato accompagnato alla frontiera in seguito ad alcune condotte violente, in particolare nella zona della stazione ferroviaria di Cesena. Detenuto in carcere a seguito di un’aggressione risalente al 5 novembre scorso, per la quale il personale del Commissariato di Cesena aveva proceduto al suo arresto, è stato prelevato da personale dell’Ufficio Immigrazione per procedere all’espulsione. L’uomo è stato condotto all’aeroporto di Bologna, dove nel tardo pomeriggio di lunedì è stato imbarcato alla volta del Marocco, raggiungendo il fratello, già rimpatriato questa estate per le stesse motivazioni.

Altri due stranieri irregolari sul territorio sono stati accompagnati presso un centro di permanenza rimpatri, in attesa del rilascio dei titoli di viaggio necessari ad imbarcarli su un volo diretto al loro Paese di origine. Un altro è stato rimpatriato in Albania. Due sono stati sottoposti al provvedimento del Questore di trattenimento del passaporto con obbligo di firma, provvedimento che nel lasso di tempo della sua esecuzione permette di organizzare l’accompagnamento coattivo. Un cittadino rumeno, alla luce dei numerosi precedenti penali e di polizia che ne fanno presupporre la pericolosità, è stato destinatario di un provvedimento di espulsione. Quattro cittadini stranieri extracomunitari, privi di permesso di soggiorno, sono stati espulsi con intimazione del Questore a lasciare il territorio nazionale.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

BOLOGNA: Vigilessa uccisa, la famiglia, "Fino in fondo per fare giustizia"

"Siamo di fronte a un grave caso di omicidio che ha portato via ai suoi cari e a tutta la comunità una giovane vita che guardava al mondo con fiducia e speranza e che ha trovato la morte in un luogo che per sua natura dovrebbe essere sicuro. Ora i familiari sono distrutti ma anche consapevoli della necessità di andare fino in fondo nel raggiungimento di verità e giustizia". Lo dice l'avvocato Andrea Speranzoni, difensore dei genitori di Sofia Stefani, la ex vigilessa di 33 anni uccisa da un colpo di pistola giovedì nella sede del comando di Anzola Emilia. "Come difensore dei genitori di Sofia Stefani da questa mattina, appreso l'esito dell'udienza di convalida, esprimo piena fiducia nel lavoro degli inquirenti e ritengo che l'odierno accoglimento della domanda cautelare confermi e rafforzi l'ipotesi accusatoria di omicidio volontario aggravato formulata dalla Procura della Repubblica di Bologna", dice l'avvocato Speranzoni.  "Le indagini preliminari naturalmente ora continueranno e i genitori della vittima desiderano far sapere mio tramite che perseguiranno con determinazione il percorso di giustizia che Sofia merita", aggiunge il legale.