5 DICEMBRE 2023

16:27

NOTIZIA DI CRONACA

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5 DICEMBRE 2023 - 16:27


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RIMINI: Truffa, ex presidente centro antiviolenza condannata

Otto mesi di reclusione, pena sospesa, per la ex presidente Paola Gualano, e l'ex collaboratrice, Loretta Filippi, di 'Rompi il Silenzio', ente riminese attivo nella tutela delle donne in casi di maltrattamenti e violenza domestica. La sentenza del giudice Raffaella Ceccarelli è arrivata martedì al termine del processo in abbreviato. Per Gualano e Filippi era scattata l'imputazione coatta per truffa aggravata e indebita percezione di erogazioni pubbliche ordinata dal gip Manuel Bianchi, dopo l'opposizione all'archiviazione della denuncia presentata nel 2021 da sette ex socie di 'Rompi il Silenzio'. L'indagine della Guardia di Finanza era scattata nel 2021 su denuncia di sette donne dell'associazione riminese, Si segnalava l'esistenza di un presunto "accordo" tra le due indagate che avrebbe garantito a Gualano di percepire indebitamente 650 euro al mese da gennaio 2018 a maggio 2021, per un totale di oltre 26.000 euro. Entrambe svolgevano l'attività di reperibilità notturna, attraverso cui l'ente fornisce un servizio alle chiamate delle forze dell'ordine e dei pronto soccorso in situazioni di rischio. La ex presidente però, a differenza di Filippi, essendo socia di 'Rompi il Silenzio' non avrebbe dovuto percepire compensi per l'attività prestata. (ANSA)




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

BOLOGNA: Omicidio in via Ferrarese, arrestato 38enne, "Motivi passionali"

Nella tarda serata di ieri, in un’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, sotto la direzione del Sostituto Procuratore Michele Martorelli, la Squadra Mobile ha arrestato un cittadino ucraino di 38 anni, con precedenti penali, sospettato di un brutale omicidio. La vittima, un connazionale di 40 anni, è stata trovata senza vita in un appartamento di via Ferrarese. Il corpo, riverso su una sedia, presentava diverse ferite sul corpo e alla testa. Trasportato d’urgenza all’ospedale Maggiore, è stato sottoposto a un intervento chirurgico per un grave trauma addominale che ha reso necessaria l'asportazione della milza, oltre a trattare una frattura cranica. Nonostante gli sforzi dei medici, l'uomo è deceduto nella tarda mattinata del 15 giugno. Durante la perquisizione dell'appartamento, la Polizia Scientifica ha rilevato impronte latenti attribuite al sospettato. La presenza di telecamere di sorveglianza ha fornito ulteriori prove: i filmati mostrano l'uomo mentre entra nell’edificio armato di un oggetto contundente e ne esce poco dopo con tracce di sangue sul braccio. Le prove raccolte hanno permesso al Pubblico Ministero di emettere un provvedimento di fermo per omicidio. Il sospettato è stato rintracciato nella zona Pilastro a bordo di un veicolo a lui intestato. Dopo le dovute perquisizioni, è stato condotto in Questura, dove è stato interrogato e successivamente trasferito alla casa circondariale locale. Secondo le indagini, il movente dell’omicidio sarebbe da ricondurre a motivi passionali.