5 DICEMBRE 2023

16:27

NOTIZIA DI CRONACA

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5 DICEMBRE 2023 - 16:27


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RIMINI: Truffa, ex presidente centro antiviolenza condannata

Otto mesi di reclusione, pena sospesa, per la ex presidente Paola Gualano, e l'ex collaboratrice, Loretta Filippi, di 'Rompi il Silenzio', ente riminese attivo nella tutela delle donne in casi di maltrattamenti e violenza domestica. La sentenza del giudice Raffaella Ceccarelli è arrivata martedì al termine del processo in abbreviato. Per Gualano e Filippi era scattata l'imputazione coatta per truffa aggravata e indebita percezione di erogazioni pubbliche ordinata dal gip Manuel Bianchi, dopo l'opposizione all'archiviazione della denuncia presentata nel 2021 da sette ex socie di 'Rompi il Silenzio'. L'indagine della Guardia di Finanza era scattata nel 2021 su denuncia di sette donne dell'associazione riminese, Si segnalava l'esistenza di un presunto "accordo" tra le due indagate che avrebbe garantito a Gualano di percepire indebitamente 650 euro al mese da gennaio 2018 a maggio 2021, per un totale di oltre 26.000 euro. Entrambe svolgevano l'attività di reperibilità notturna, attraverso cui l'ente fornisce un servizio alle chiamate delle forze dell'ordine e dei pronto soccorso in situazioni di rischio. La ex presidente però, a differenza di Filippi, essendo socia di 'Rompi il Silenzio' non avrebbe dovuto percepire compensi per l'attività prestata. (ANSA)




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BOLOGNA: Accoltellamento al centro di accoglienza, fermato 27enne

Un 27enne di origine tunisina è stato fermato dalla polizia per tentato omicidio aggravato. Ieri sera, in un centro di accoglienza in periferia a Bologna, ha accoltellato un 59enne di origine marocchina con il quale, il giorno prima, aveva litigato per denaro. In base a quanto ricostruito dagli agenti della squadra mobile e del commissariato Bolognina-Pontevecchio, il 27enne aveva accusato l'altro di avergli rubato 300 euro e lo aveva raggiunto nella struttura di via Pallavicini per riprendersi la somma sottratta. Il 59enne, entrato in camera insieme a un altro ospite, ha scoperto il 27enne mentre stava forzando il suo armadietto: ha cercato di fermarlo ed è stato colpito con un fendente. Il giovane è scappato mentre una operatrice si è accorta di quanto era accaduto e ha chiamato i soccorsi. Il 59enne, in gravi condizioni, è stato accompagnato all'Ospedale Maggiore dove ha subito un intervento: la prognosi rimane riservata, non risulterebbe in pericolo di vita. Gli agenti si sono messi sulle tracce dell'aggressore individuandolo, grazie alla localizzazione del telefono cellulare, in via Due Madonne: è stato accompagnato in Questura e sottoposto al fermo di indiziato di delitto per tentato omicidio aggravato. Ora è in carcere in attesa dell'udienza di convalida.