30 OTTOBRE 2024

13:17

NOTIZIA DI CRONACA

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30 OTTOBRE 2024 - 13:17


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CATTOLICA: Trovato con 30 dosi di cocaina, arrestato 25enne

I carabinieri di Riccione hanno intensificato i servizi di controllo del territorio ponendo particolare attenzione al contrasto dei reati in materia di stupefacenti. Nelle scorse settimane sono giunte segnalazioni circa movimenti sospetti di persone da parte dei residenti di Cattolica, insospettiti dal viavai di soggetti in una strada nei pressi del lungomare. Sono stati così predisposti servizi di osservazione che, dopo alcuni giorni, hanno consentito ai militari di individuare un ragazzo, risultato successivamente un 25enne di origini albanesi. Nel pomeriggio di ieri, i militari della Compagnia hanno deciso di intervenire, facendo scattare il blitz: sottoposto a controllo in strada, il giovane è stato trovato in possesso di una dose di cocaina, occultata sulla persona. Le successive ricerche hanno consentito ai Carabinieri di individuare il nascondiglio ove il giovane occultava la droga, rinvenendo e sequestrando ulteriori 29 dosi, per un totale di quasi 20 grammi del medesimo stupefacente. Sequestrato inoltre denaro contante e materiale utile per il confezionamento. La persona indiziata del reato di detenzione di stupefacenti è stata tratta in arresto e trattenuta presso le locali camere di sicurezza, in attesa dell’odierna celebrazione del rito direttissimo, come disposto dalla Procura della Repubblica di Rimini.

 




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

RIMINI: La morte di Pantani, per la Procura non ci fu alcun pestaggio

Integrazione alla richiesta di archiviazione per l'ultima indagine sulla morte di Marco Pantani. Il pm di Rimini, Luca Bertuzzi, ha inoltrato al gip Raffaele Deflorio, una nota aggiuntiva alla richiesta già presentata nel febbraio del 2024, dopo una lunga analisi, la terza nel corso di questi 22 anni in cui si è indagato sul decesso del campione di ciclismo, ritrovato cadavere il 14 febbraio del 2004 in una stanza del residence "Le Rose". Per tre volte gli inquirenti riminesi sono giunti alla stessa conclusione, non fu omicidio. L'ultima indagine, quella del pm Bertuzzi, si è chiusa con un'archiviazione su cui si attende la fissazione d'udienza da parte del gip Deflorio. Nel frattempo a più ondate, l'avvocato Fiorenzo Alessi che rappresenta i genitori di Pantani, ha presentato alcuni nuovi elementi chiedendo alla Procura di indagare. L'ultimo in ordine di tempo di questi nuovi elementi su cui i familiari hanno chiesto di indagare riguarda le parole di un detenuto, nel carcere di Rimini riferite ad un agente penitenziario, secondo cui "Marco fu massacrato di botte per un credito di droga di circa 260mila euro". Per non lasciare dubbi, la Procura quindi ha incaricato i carabinieri di verificare quanto riportato. Nell'indagine durata dal febbraio al giugno di quest'anno, durante la quale sono stati sentiti sia il detenuto che l'agente, non sarebbero stati riscontrati elementi di prova per cui il pm ha integrato la richiesta di archiviazione.