30 OTTOBRE 2024

13:17

NOTIZIA DI CRONACA

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30 OTTOBRE 2024 - 13:17


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CATTOLICA: Trovato con 30 dosi di cocaina, arrestato 25enne

I carabinieri di Riccione hanno intensificato i servizi di controllo del territorio ponendo particolare attenzione al contrasto dei reati in materia di stupefacenti. Nelle scorse settimane sono giunte segnalazioni circa movimenti sospetti di persone da parte dei residenti di Cattolica, insospettiti dal viavai di soggetti in una strada nei pressi del lungomare. Sono stati così predisposti servizi di osservazione che, dopo alcuni giorni, hanno consentito ai militari di individuare un ragazzo, risultato successivamente un 25enne di origini albanesi. Nel pomeriggio di ieri, i militari della Compagnia hanno deciso di intervenire, facendo scattare il blitz: sottoposto a controllo in strada, il giovane è stato trovato in possesso di una dose di cocaina, occultata sulla persona. Le successive ricerche hanno consentito ai Carabinieri di individuare il nascondiglio ove il giovane occultava la droga, rinvenendo e sequestrando ulteriori 29 dosi, per un totale di quasi 20 grammi del medesimo stupefacente. Sequestrato inoltre denaro contante e materiale utile per il confezionamento. La persona indiziata del reato di detenzione di stupefacenti è stata tratta in arresto e trattenuta presso le locali camere di sicurezza, in attesa dell’odierna celebrazione del rito direttissimo, come disposto dalla Procura della Repubblica di Rimini.

 




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FORLÌ: Morti in ambulanza, figlia anziano, "L'indagine peggio del lutto"

"Per noi è una situazione pesantissima, la stiamo vivendo malissimo. E' un'ipotesi difficile da accettare, è peggio del lutto. Ci auguriamo con tutto il cuore che alla fine emerga che nostro padre non risulti coinvolto". Valeria Benini è una delle quattro figlie di Vittorio 'Victor' Benini, sassofonista morto il 13 ottobre a 84 anni e che si sospetta possa essere una delle vittime delle condotte contestate a Luca Spada, l'autista della Croce Rossa indagato dalla Procura di Forlì per omicidio volontario premeditato. La donna e le sue sorelle hanno conferito il mandato agli avvocati Max Starni e Antonio Mambelli per verificare se il caso di loro padre sia effettivamente uno di quelli attribuiti dalle indagini al 27enne di Meldola e per poi valutare quali azioni mettere in campo: "Spero possa esserci un po' di serenità e rispetto del nostro lutto", ha detto ancora. Vittorio Benini è morto il 12 ottobre dopo che quattro giorni prima aveva avuto un arresto cardiaco su un'ambulanza, a quanto pare guidata dall'indagato, durante un trasferimento dalla struttura di lungodegenza dove era ricoverato a Santa Sofia, verso l'ospedale di Forlì, dove avrebbe dovuto fare esami di routine. La donna ha spiegato di non aver mai sospettato nulla. "E' stato ancora più devastante imparare tutto dai giornali", ha aggiunto.