8 OTTOBRE 2024

15:46

NOTIZIA DI CRONACA

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8 OTTOBRE 2024 - 15:46


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EMILIA-ROMAGNA: Calano i reati a danno di minori, 797 denunce nel 2023

Nel 2023, l’Emilia-Romagna ha registrato un totale di 797 reati a danno di minori, segnando un calo del 6% rispetto all’anno precedente. Secondo i dati elaborati dal Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale della Polizia Criminale e presentati dalla Fondazione Terre des Hommes alla Camera dei Deputati, il 61% delle vittime è di genere femminile.

Il reato più comune è stato il maltrattamento contro familiari e conviventi, con 366 casi, un incremento del 2% rispetto al 2022. Anche altri reati hanno visto un aumento, come l’abuso dei mezzi di correzione o disciplina, che ha registrato 47 casi (+31%), e la detenzione di materiale pornografico, con 4 casi (+33%). Un omicidio volontario è stato consumato nel 2023, un fatto che non si era verificato l’anno precedente.

Le violazioni degli obblighi di assistenza familiare sono rimaste stabili, con 52 casi, mentre altre forme di reato hanno mostrato una tendenza al ribasso. Per esempio, la sottrazione di persone incapaci è scesa a 30 casi (-12%), l’abbandono di persone minori o incapaci a 71 casi (-15%) e la prostituzione minorile ha registrato una diminuzione significativa del 50%, con solo 4 casi.

A livello nazionale, sono stati 6.952 i reati a danno di minori nel 2023, una media di 19 al giorno, con un incremento di 95 casi rispetto all’anno precedente. I maltrattamenti in famiglia, che rappresentano il reato più diffuso, sono stati ben 2.843, mostrando un aumento del 6% dal 2022. La tendenza è preoccupante: i reati contro minori sono aumentati del 35% negli ultimi dieci anni e addirittura dell’89% dal 2006.

Le bambine e le ragazze sono state le principali vittime, con il 61% dei casi. In particolare, i crimini sessuali hanno mostrato percentuali elevate di vittime femminili: l’89% delle violenze sessuali e l’85% delle violenze sessuali aggravate hanno riguardato donne. In contrasto, reati come l’omicidio volontario e l’abbandono di persone minori hanno visto una predominanza di vittime maschili.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

FORLI’-CESENA: Arresti e sequestri per riciclaggio di rifiuti metallici

I Finanzieri di Forlì-Cesena hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari personali nei confronti di 6 persone ritenute le componenti di un sodalizio criminale responsabile di traffico illecito di rifiuti, riciclaggio ed utilizzo/emissione di fatture per operazioni inesistenti. E’ stato anche eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni riconducibili alle persone fisiche e giuridiche coinvolte per un valore complesso di oltre 12,5 milioni di euro. L’operazione denominata «SCRAP COUNTRY», ha preso avvio da una verifica fiscale nei confronti di un’impresa di medie dimensioni inserita nel distretto dei rottami metallici di Gambettola (FC), conclusa con la constatazione di rilevi di carattere fiscale per circa 22,5 milioni di euro e con la denuncia della società alla locale Autorità Giudiziaria. Gli accertamenti - svolti anche mediante intercettazioni telefoniche e ambientali - hanno consentito di accertare come il rottamaio romagnolo, utilizzando denaro contante ricevuto da soggetti di origine campana, acquistasse “in nero” il materiale ferroso (rame, bronzo, ottone, acciaio e ferro) che, mediante l’impiego di autotrasportatori compiacenti, veniva, dapprima trasferito in una società pesarese, dove rimaneva per il tempo strettamente necessario per simulare il carico e predisporre falsa documentazione di origine dei metalli, per poi essere ceduto a fonderie ed impianti di recupero. La medesima società marchigiana legittimava l’operazione di vendita mediante la sistematica emissione di fatture per operazioni inesistenti per un valore ricostruito in oltre 16 milioni di euro, incassando i pagamenti dei rottami ferrosi sui propri rapporti bancari. Le persone coinvolte L’illecito meccanismo ha coinvolto 13 persone  e 2 società di capitali.