5 DICEMBRE 2024

10:35

NOTIZIA DI CRONACA

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5 DICEMBRE 2024 - 10:35


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BOLOGNA: Nel gruppo neonazi anche un lughese, piano per uccidere Meloni

Una rete ben strutturata, una ‘cellula organizzata’ secondo gli inquirenti, con tanto di propaganda e ‘guerriglieri’, in grado realizzare atti eversivi, compreso un complotto per uccidere Giorgia Meloni. Daniele Trevisani era proclamato il 'comandante', Andrea Ziosi 'l'editore' mentre Salvatore Nicotra era 'l'istruttore'. Erano i ruoli che si erano dati i tre principali indagati, finiti in carcere insieme ad altri nove nell'inchiesta della Digos di Bologna, coordinata dalla Procura, sul gruppo suprematista e neonazista 'Werwolf Division'. In manette anche 5 persone del Bolognese. Altre 13 sono state perquisite in tutta Italia, tra queste c’è anche un 61enne lughese. Tra le contestazioni mosse al gruppo c'è la "preparazione di gravi attentati", anche nei confronti della premier e di un economista del World Economic Forum. "C'è un albergo davanti al Parlamento - è uno dei dialoghi intercettati - da lì puoi sparare dall'alto". Per il Gip, il progetto con Meloni nel mirino è stato accompagnato dalla formazione di 'guerriglieri' addestrati e formati in un ambiente violento come quello neonazista, con la concreta ricerca di armi sul web, istigando altri neonazi a prepararsi acquistando armi. Le accuse riguardano, infatti, attività di propaganda, proselitismo e predisposizione di azioni violente, come l'epurazione dei traditori del movimento. Anche attraverso l'analisi di gruppi Telegram, si è potuto ricostruire come i membri della Werwolf division portassero avanti idee come la negazione della Shoah, la supremazia della razza ariana e parlassero di un progetto di sovvertimento dell'attuale ordinamento.




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