20 FEBBRAIO 2024

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20 FEBBRAIO 2024 - 19:23


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BOLOGNA: “Basta morti sul lavoro”, Usb in piazza dopo la tragedia di Firenze | VIDEO

Mobilitazione e sciopero dei lavoratori del sindacato di base anche a Bologna, dopo la tragedia al cantiere Esselunga di Firenze. Maggiore sicurezza, aumento dei controlli, regole più stringenti in materia di sub-appalti e una legge che introduca il reato di omicidio sul lavoro, le principali richieste dei manifestanti

Mobilitazione e sciopero dei lavoratori del sindacato di base dopo la tragedia al cantiere Esselunga di Firenze. Come in altre città italiane, anche a Bologna di è tenuto un presidio davanti alla Prefettura, per chiedere non solo maggiore sicurezza, ma anche l'introduzione del reato di omicidio e di lesioni gravi o gravissime sul lavoro, con l'Usb, spiegano dalla piazza, che da mesi è in campo in tutto il Paese per raccogliere le 50mila firme necessarie per proporre una legge di iniziativa popolare proprio in tal senso. Quanto accaduto nel capoluogo toscano, però, pone al centro anche altre questioni, a partire dal tema dei sub-appalti, oltre 60 le ditte che sarebbero coinvolte nel cantiere scenario del disastro dello scorso venerdì a Firenze, ma non solo. 




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"Siamo di fronte a un grave caso di omicidio che ha portato via ai suoi cari e a tutta la comunità una giovane vita che guardava al mondo con fiducia e speranza e che ha trovato la morte in un luogo che per sua natura dovrebbe essere sicuro. Ora i familiari sono distrutti ma anche consapevoli della necessità di andare fino in fondo nel raggiungimento di verità e giustizia". Lo dice l'avvocato Andrea Speranzoni, difensore dei genitori di Sofia Stefani, la ex vigilessa di 33 anni uccisa da un colpo di pistola giovedì nella sede del comando di Anzola Emilia. "Come difensore dei genitori di Sofia Stefani da questa mattina, appreso l'esito dell'udienza di convalida, esprimo piena fiducia nel lavoro degli inquirenti e ritengo che l'odierno accoglimento della domanda cautelare confermi e rafforzi l'ipotesi accusatoria di omicidio volontario aggravato formulata dalla Procura della Repubblica di Bologna", dice l'avvocato Speranzoni.  "Le indagini preliminari naturalmente ora continueranno e i genitori della vittima desiderano far sapere mio tramite che perseguiranno con determinazione il percorso di giustizia che Sofia merita", aggiunge il legale.