8 FEBBRAIO 2024

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NOTIZIA DI CRONACA

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8 FEBBRAIO 2024 - 15:54


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BOLOGNA: Migranti, presidio davanti alla Prefettura per fermare i Cpr

“No ai Cpr in Emilia-Romagna”. Per gridarlo con forza, davanti alla Prefettura di Bologna si sono radunate tante realtà tra cui sindacati, associazioni, centri sociali, l'ong Mediterranea e l'attore Alessandro Borgonzoni. Un presidio con cartelli e striscioni in nome di Ousmane Sylla, il 22enne originario della Guinea che, tre giorni fa, si è tolto la vita dentro il Centro di permanenza per il rimpatrio di Ponte Galeria a Roma. La mobilitazione della rete regionale “No Cpr-no grandi Cas Emilia Romagna” in queste ore si sta svolgendo in tutta la regione e in diverse città d’Italia. I manifestanti chiedono la chiusura dei Cpr e l’abbandono del progetto del governo di aprirne altri, come quello previsto a Ferrara. Fra le persone presenti al presidio in piazza Roosvelt anche volti noti come quello del consigliere comunale di Coalizione Civica, Detjon Begaj. “Quello di Ousmane Sylla era un suicidio annunciato, il quattordicesimo avvenuto in un Cpr negli ultimi cinque anni – denuncia Damiano Borin di Ya Basta –. Sul territorio nazionale tre strutture su 10 sono attualmente sotto indagine per violazione dei diritti umani. Abbiamo mandato una lettera al prefetto – annuncia - chiedendo un incontro”.




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BOLOGNA: Rapinato magistrato in pensione, arrestati due giovani

Nel primo pomeriggio dello scorso 3 agosto in centro a Bologna, tre giovani di origine romena hanno aggredito un magistrato in pensione sotto casa per portargli via un orologio di valore. Sono scattate le indagini dei militari del nucleo investigativo, coordinate dalla Procura, che hanno accertato che il gruppo, composto da un 19enne, un 21enne e un 24enne, aveva probabilmente intercettato l'ex magistrato, che dopo l'episodio è stato anche medicato dal 118, già nel locale dove era stato a pranzo. Dopo l'aggressione, il gruppo è fuggito a bordo di un'auto che, dagli accertamenti, è risultata essere intestata a un 49enne di origine marocchina, estraneo ai fatti, con precedenti alle spalle e residente in provincia di Milano. Passati al setaccio le immagini delle telecamere di sorveglianza, i tabulati telefonici e i profili social: in quello del 24enne era stato postato un video nel quale esibiva tre orologi preziosi. I carabinieri, da queste indagini, hanno raccolto elementi utili per fare luce anche su un episodio avvenuto la sera del 28 settembre scorso a Calderino, frazione del Comune di Monte San Pietro nel Bolognese. Un automobilista, in via Lavino, è stato aggredito da un giovane a piedi che lo ha fermato con la scusa di avere indicazioni stradali e ha tentato di portargli via l'orologio di valore che indossava. Alcuni passanti sono intervenuti e hanno allontanato l'aggressore che i militari hanno scoperto essere il 19enne, il più giovane del gruppo di banditi. Letti gli atti del procedimento, il pm ha emesso un fermo di indiziato di delitto nei confronti dei tre: il 24enne e il 19 sono già stati accompagnati dai carabinieri in carcere, il 21enne è ancora ricercato.