4 MARZO 2024

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4 MARZO 2024 - 19:22


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RAVENNA: False vaccinazione Covid, chieste in abbreviato 40 condanne

Una quarantina circa i riti abbreviati per i quali il Pm titolare Angela Scorza ha chiesto per lo più la condanna a sette mesi. In un solo caso la richiesta è stata di otto mesi: si tratta dell'esperto di pratiche alternative in un certo senso mentore del medico che aveva attestato le vaccinazioni Covid ritenute dall'accusa false. Si è chiusa così nel pomeriggio di la terza udienza preliminare sulle centinaia di green pass fasulli scoperti a Ravenna. Nella prossima udienza a parlare saranno le difese degli accusati. Il principale indagato, il 67enne medico di base Mauro Passarini, in passato aveva già patteggiato due anni. In totale 227 suoi pazienti sono stati chiamati a rispondere in concorso con lui di falso ideologico. In una novantina hanno già espresso l'intenzione di patteggiare una pena di 5 mesi e 10 giorni che in molti casi sarà convertita in una sanzione pecuniaria di 160 euro.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

RAVENNA: Denunciati i responsabili della sassaiola avvenuta in Stazione FFSS

Si è conclusa con l’identificazione e la denuncia dei responsabili l’indagine dei Carabinieri della Compagnia di Ravenna relativa ai disordini avvenuti lo scorso 30 gennaio nella zona della stazione ferroviaria. L’episodio, che ha generato forte allarme sociale, ha visto protagonisti diversi cittadini stranieri coinvolti in una violenta rissa scoppiata verso l’ora di pranzo in via Carducci. Le numerose e concitate segnalazioni giunte al 112 da parte di residenti e passanti avevano descritto un fitto lancio di sassi, nello specifico sanpietrini divelti dal manto stradale. All'arrivo dei militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, giunti in tempi rapidissimi, i partecipanti si erano già dileguati. Le indagini si sono quindi concentrate principalmente sull'analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti in zona, nonché sugli esiti di un accurato sopralluogo effettuato sul posto finalizzato alla ricerca di indizi utili alla ricostruzione della dinamica dei fatti. In base a quanto ricostruito mediante l’attività investigativa la disputa, durata pochi minuti e particolarmente intensa, sarebbe scaturita da un conflitto presumibilmente legato all'attività di spaccio di stupefacenti, fenomeno purtroppo noto nell'area interessata. I Carabinieri, infatti, analizzando minuziosamente i filmati, hanno identificato tre soggetti, tutti di origine straniera e senza fissa dimora, individuandoli quali partecipanti alla rissa ed al conseguente lancio di sanpietrini. Nei giorni scorsi, peraltro, nel corso di un controllo effettuato nella zona della stazione ferroviaria e dei giardini Speyer da parte dei Carabinieri, uno degli interessati è stato deferito in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, mentre un altro è stato condotto presso il CPR di Brindisi poiché destinatario di un decreto di espulsione del Prefetto di Ravenna.  I presunti autori del reato sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Ravenna.