10 APRILE 2024

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10 APRILE 2024 - 10:14


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EMILIA-ROMAGNA: 112 mila accessi ai Cau, 45 minuti il tempo medio di attesa | VIDEO

Hanno superato quota 112 mila gli accessi a Centri di Assistenza e Urgenza (CAU) dell’Emilia-Romagna in poco più di 5 mesi dalla loro apertura, con quello di Cervia che ha fatto da apripista in tal senso. Questi i dati forniti dall’Ausl dell’Emilia-Romagna in riferimento ai 31 centri regionali, ideati per la gestione dei casi di bassa intensità, riducendo così la pressione sui pronto soccorso, dove si è registrato un calo di 23 mila pazienti nel periodo preso in esame. Dal bilancio fornito dall’azienda sanitaria si confermano i tempi di attesa previsti, con un media di 45 minuti a livello regionale, che scende a 37 nel solo bacino romagnolo. La casistica più frequente tra gli accessi è quella relativa a problemi ortopedici e gastro-intestinali, con una media di 8 pazienti su 10 che ricevono assistenza in loco.  Dal monitoraggio emerge inoltre che quella tra le 8 alle 20 sia la fascia oraria più affollata (con l’82% di accessi rilevati), mentre la maggior parte dei pazienti (il 68%) rientra tra i 18 e i 64 anni.




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BOLOGNA: Morto a 87 anni lo storico Carlo Ginzburg

È morto nella notte appena trascorsa, a 87 anni, lo storico Carlo Ginzburg. Lo si apprende da fonti vicine alla famiglia. Nato a Torino nel 1939, era figlio dell’intellettuale antifascista Leone Ginzburg e della scrittrice Natalia Ginzburg. Professore emerito alla Scuola Normale di Pisa, ha insegnato anche all’università di Bologna e negli atenei americani di Harvard, Yale, Princeton e  California. Ginzburg è tra gli autori italiani più conosciuti e tradotti al mondo, in particolare per i suoi saggi di ricerca sulla stregoneria, le persecuzioni delle eresie e la cultura popolare del Medioevo e dell’Età moderna, come "I Benandanti" e "Il formaggio e i vermi". Carlo Ginzburg è stato uno dei più autorevoli storici italiani del secondo Novecento e tra gli studiosi contemporanei più influenti a livello internazionale, in particolare nel campo della “microstoria”, l'indirizzo storiografico nato in Italia negli anni Settanta che ha influenzato generazioni di studiosi e mette al centro le vicende di persone comuni e delle culture locali per analizzare i grandi fenomeni culturali e sociali. Dopo gli studi all'Università di Pisa e alla Scuola Normale Superiore di Pisa, perfezionati al Warburg Institute di Londra, Ginzburg ha insegnato nelle più prestigiose università del mondo, tornando poi alla Normale di Pisa come docente di Storia delle culture europee. Tra le sue opere più conosciute anche "Miti emblemi spie", "Storia notturna", "Il giudice e lo storico", "Occhiacci di legno", "Il filo e le tracce" e "Indagini su Piero. Il 'Battesimo', il ciclo di Arezzo, La 'Flagellazione' di Urbino" (1981), in cui l'autore cerca di confutare la data di un'opera cardine come la "Flagellazione" di Piero della Francesca. I suoi libri sono stati tradotti in oltre venti lingue e gli sono valsi numerosi riconoscimenti internazionali. E' stato insignito di 19 lauree honoris causa e ha ricevuto l'Aby-Warburg-Preis (1992), il premio Feltrinelli per le scienze storiche dell'Accademia dei Lincei (2005), l'Humboldt-Forschungspreis (2008), il premio Balzan per la storia d'Europa (2010), il premio 'èStoria' (2019), il premio Tomasi di Lampedusa (2019) e il premio Francesco De Sanctis alla carriera (2019). L'autore lascia una figlia di 60 anni, Lisa Ginzburg, scrittrice e traduttrice.