16 APRILE 2024

14:19

NOTIZIA DI CRONACA

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16 APRILE 2024 - 14:19


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CESENA: Arrestato un uomo che da tempo minacciava la sua ex

Non si arrende alla fine della relazione e va sotto casa della ex minacciandola. La polizia di Cesena interviene, arrestando un uomo di cinquant'anni per atti persecutori. L'arresto è stato convalidato, disponendo per l'uomo il divieto di avvicinamento alla persona offesa, tramite applicazione del braccialetto elettronico. Nei giorni scorsi la polizia era stata allertata dalla donna che, spaventata, aveva riferito che il suo ex compagno, probabilmente in forte stato di alterazione dovuto all'uso di sostanze alcoliche, si era presentato sotto casa dopo che, nel corso della giornata, le aveva inoltrato già diversi messaggi dal contenuto minaccioso. Una situazione che si era già ripetuta più volte da quando nel 2022 la donna aveva posto fine alla relazione. Ne era scaturita una situazione da incubo per la donna, con episodi di pedinamento da parte dell'uomo presso il suo logo di lavoro e di svariati messaggi dal contenuto minatorio. Inoltre l'uomo risultava detenere regolarmente un'arma. Alla fine gli agenti hanno fermato l'uomo, apparso in stato confusionale, nella sua abitazione, sequestrando l'arma.




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BOLOGNA: Vigilessa uccisa, la famiglia, "Fino in fondo per fare giustizia"

"Siamo di fronte a un grave caso di omicidio che ha portato via ai suoi cari e a tutta la comunità una giovane vita che guardava al mondo con fiducia e speranza e che ha trovato la morte in un luogo che per sua natura dovrebbe essere sicuro. Ora i familiari sono distrutti ma anche consapevoli della necessità di andare fino in fondo nel raggiungimento di verità e giustizia". Lo dice l'avvocato Andrea Speranzoni, difensore dei genitori di Sofia Stefani, la ex vigilessa di 33 anni uccisa da un colpo di pistola giovedì nella sede del comando di Anzola Emilia. "Come difensore dei genitori di Sofia Stefani da questa mattina, appreso l'esito dell'udienza di convalida, esprimo piena fiducia nel lavoro degli inquirenti e ritengo che l'odierno accoglimento della domanda cautelare confermi e rafforzi l'ipotesi accusatoria di omicidio volontario aggravato formulata dalla Procura della Repubblica di Bologna", dice l'avvocato Speranzoni.  "Le indagini preliminari naturalmente ora continueranno e i genitori della vittima desiderano far sapere mio tramite che perseguiranno con determinazione il percorso di giustizia che Sofia merita", aggiunge il legale.