24 APRILE 2024

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24 APRILE 2024 - 15:41


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EMILIA-ROMAGNA: Alluvione, pronto piano speciale preliminare per dissesto idrogeologico | VIDEO

Maggiore spazio ai fiumi, indirizzi normativi per rendere più sicuri i corsi d'acqua e stop all'aumento di carico urbanistico nelle zone a rischio frane o allagamenti: sono i principali punti contenuti nel Piano speciale preliminare per il dissesto idrogeologico, presentato dalla Regione e dall'Autorità distrettuale del Po, nell'ambito del gruppo di lavoro a supporto della struttura commissariale per la ricostruzione post alluvione del maggio 2023

Dare più spazio ai fiumi, potenziando il contenimento delle piene a monte e arretrando le attuali arginature, elaborare e attuare strategie innovative per i fenomeni di dissesto dei versanti ed impedire l'aumento del carico urbanistico nelle zone extraurbane a rischio frana o allagamenti. Sono i principali contenuti del Piano speciale preliminare redatto dall'Autorità di Bacino del Fiume Po insieme alla Regione Emilia-Romagna, nell'ambito del gruppo di lavoro presieduto dalla struttura di supporto al commissario straordinario post alluvione di oramai quasi un anno fa, relativo agli interventi riguardo le situazioni di dissesto idrogeologico. Si tratta del primo di cinque piani speciali previsti dal decreto del maggio 2023, già adottato qualche giorno fa dalla cabina di coordinamento e presentato poi in giunta regionale. Contiene anche gli indirizzi di pianificazione e sarà aggiornato e completato il prossimo giugno, quando vedrà la luce il piano definitivo comprendente anche l'elenco delle opere e degli interventi strutturali e non. “Questo evento ha dimostrato che in epoca di cambiamento climatico certi sistemi difensivi realizzato nel passato non sono più adeguati a difenderci da eventi del genere -spiega il dirigente dell'Autorità di bacino, Andrea Colombo-. È quindi opportuno definire delle strategie maggiormente innovative che consentano di minimizzare il danno complessivo”. Tra gli indirizzi individuati anche la gestione della vegetazione e degli animali fossori, il completamento delle casse di espansione e la delocalizzazione di beni ed edifici in aree a rischio. Il generale Giancarlo Gambardella, della struttura commissariale, spiega: “Il piano ha l'obiettivo di evitare che accadano nuovamente fatti come quelli che hanno portato immensi danni a questi territori. Vuole perciò far sì che si applichi una politica di prevenzione e non di ristoro dei danni nel futuro”.

 




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RIMINI: Generale Garofano, 'l'omicidio di Pierina è stato premeditato'

Quello di Pierina Paganelli "è un omicidio che è stato preparato, ossia premeditato". Lo ha detto questa mattina il generale Luciano Garofano, ex comandante del reparto di investigazioni scientifiche del Ris di Parma e ora consulente della difesa della nuora, dopo un sopralluogo nei garage di via del Ciclamino a Rimini, dove il 3 ottobre 2023 è stata uccisa Pierina Paganelli di 78 anni. "Qui le vie di entrate e di uscita sono tra le più abbondanti. Mi sembra un luogo dove si può entrare e uscire molto rapidamente senza essere intercettati o visti", ha aggiunto il generale. Quindi un posto dove poter programmare di uccidere qualcuno senza essere visti. Garofano accompagnato da Davide Barzan, consulente della difesa di Manuela Bianchi, la nuora di Pierina, questa mattina ha fatto un primo sopralluogo in vista dei test di laboratorio che saranno fatti una volta fissata la data nell'udienza di incidente probatorio davanti al gip del Tribunale di Rimini. "Manuela è intervenuta su una scena che potrebbe rivelare le sue tracce - ha poi detto Garofano - e quindi è giusto tutelarla come parte offesa". Fu la Bianchi infatti a rinvenire la mattina del 4 ottobre il cadavere della 78enne.